Questa mattina ad un giovane studente della scuola “Alpi-Levi” di Scampia è stato negato l’accesso all’istituto a causa della sua capigliatura.
Il 13enne in questione sarebbe stato bloccato dalla Preside a causa delle sue treccine blu, molto in voga durante la scorsa estate.
La madre dello studente ha subito allertato i carabinieri e ha richiesto immediatamente il nullaosta per il cambio istituto.
Questa situazione ha scaturito non poche reazioni poiché la preside avrebbe giustificato la sua azione affermando che nella sua scuola si formano i futuri professionisti, persone consapevoli, e una capigliatura simile, per lei, sembra non poter essere portata da studenti diligenti.
Come citato in un post sui social:”È una questione che tocca la libertà dei corpi e il diritto ad una rappresentazione propria che scardini la logica dell’approvazione da parte del potere. Questione la cui risposta è sempre la stessa: tossica, violenta, oppressiva. Assistiamo ancora alla scusa del decoro come politica coercitiva sulla nostra pelle, ad un controllo e ad una disciplina dei corpi che ci attaccano e plasmano fin da piccolissimi e piccolissime, paradossalmente proprio dove l’asse dovrebbe essere invertito, reinventato, rivoluzionato: la scuola. Non vedo l’ora di prenderci  questo mondo.”

Laura Barbato

(foto presa dai social)

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