Dopo il brindisi di Natale, in Piazza Matteotti a Giugliano in Campania, finito male a causa di una lite che ha fatto feriti, sono state diverse le richieste per diminuire la vendita di alcolici in piazza.

Una dettagliata lettera è stata scritta dal dottor Antonio Di Nardo, responsabile dei Cobas dell’ospedale Cardarelli al sindaco di Giugliano e alle forze dell’ordine: “Lo spiacevole episodio, verificatosi nel giorno del 24.12.2019 che ha visto protagonisti, ancora una volta dei minori ci ha portato ad essere oggetto di prime pagine di quotidiani locali, nonché Nazionali e tv nei maggiori telegiornali. L’episodio che ha trasformato un bellissimo momento di festa in piazza tra giovani e famiglie, per “fortuna” non si è trasformato in “tragedia” visto il grosso numero di cittadini che gremiva quella piazza. Abbiamo assistito a momenti di violenza inaudita, dove dei giovanissimi si sono ritrovati a colpirsi con bottiglie di vetro, trasformando i loro visi in vere e proprie “maschere di sangue”.

Nel contempo molti negozi, bar locali vendevano bottiglie di spumante liberamente in piazza ed alla mercede di tutti e soprattutto di minori.

Pertanto, pur sapendo che bevande alcoliche possono essere acquistate altrove o addirittura portate da casa, semplicemente per non renderci complici, in visione del brindisi del 31.12.2019, chiediamo al Sig. Sindaco di imporre il divieto assoluto di vendita libera in piazza di bevande alcoliche ai minori, pena multe salate al negoziante/venditore e requisizione della merce da parte della polizia locale e che ci sia un maggiore controllo da parte delle forze dell’ordine a partire dal primo pomeriggio fino alle 22:00 circa.

Al fine di garantire la sicurezza di molti giovani, famiglie che scendono in piazza con carrozzine, semplicemente per un momento di festa collettivo, che non può e non deve trasformarsi in qualcosa di spiacevole.

Lo specchio del 24.12.2019, ci serva da monitor per far sì che episodi di violenza innescati da soliti irresponsabili fino ad oggi, sembra impuniti non coinvolgano più un intera cittadina ed i suoi abitanti”.

Teresa Barbato

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