“Chi non si cura del passato va subito archiviato”

Con una diretta facebook annunciata nel pomeriggio di ieri, il partito democratico melitese ha acceso i riflettori sullo stato di incredibile degrado nel quale versa attualmente l’Archivio comunale. 
Centinaia, forse migliaia, di faldoni contenenti atti e documenti che riguardano oltre un secolo di storia delle istituzioni melitesi sono oggi abbandonati all’incuria nei locali umidi e sporchi del deposito al piano interrato della Casa comunale. 
 
Nel corso del collegamento live sono state proiettate immagini raccapriccianti – “da scenario bellico”, come ha osservato Andrea Carpentieri, componente del direttivo PD – che dimostrano l’assenza di qualsiasi cura ed il disordine in cui si trovano migliaia di incartamenti fondamentali. 
 
“Una mancanza di rispetto nei confronti di tutti i cittadini” – ha sottolineato il PD dalla voce del Prof. Carpentieri, dura testimonianza, quella offerta dal contributo fotografico, visionabile ancora al link della diretta di ieri (che potete vedere nel video sotto all’articolo), che nessuno spazio lascia ad interpretazioni. 
 
Un video denuncia molto forte è stato trasmesso dalla fanpage del partito cittadino che si chiede se tra i vari documenti al macero non ve ne siano già tantissimi distrutti che non potranno più essere recuperati:
“Uno scempio come quello che abbiamo purtroppo dovuto testimoniare – ha spiegato Andrea Carpentieri – rischia di incidere sulla vita quotidiana dei melitesi. Per fare un esempio, se un cittadino fosse interessato a beneficiare del superbonus del 110% – o di altre misure simili – ed avesse bisogno di recuperare la documentazione relativa ad una vecchia concessione edilizia, mai potrebbe orientarsi nel caos, nel disordine e nella sporcizia in cui l’amministrazione ha fatto precipitare l’archivio”.
 
Nell’anno 2012 l’amministrazione allora in carica si preoccupò di preservare la memoria istituzionale, storica, burocratica e documentale contenuta nei faldoni dei sotterranei di via Di Giacomo. 
L’intervento, nello specifico si articolò in un “profondo restyling, nella pulizia degli ambienti, con la catalogazione informatizzata di carte, fascicoli e faldoni, nonché con l’installazione di nuove scaffalature e dell’impianto antiincendio” – precisa il PD di Melito, proseguendo:
 
“Questi ed altri interventi avevano cambiato il volto dell’archivio, oggi fatto precipitare in condizioni vergognose. Il danaro pubblico investito allora risulta oggi impunemente sperperato da chi è in carica: un’amministrazione che ci auguriamo venga presto…mandata in archivio!” – ha tuonato il PD di Melito. 
 
Melito archivio comunale

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