Monito del governatore De Luca, i genitori facciano il vaccino antinfluenzale ai propri figli

Nella consueta diretta del venerdì, attraverso la sua pagina Facebook, il governatore De Luca, sull’emergenza Covid, dice la sua, facendo un chiaro ed esplicito invito alla popolazione.

In particolare, De Luca avrebbe concentrato buona parte del suo discorso alla situazione Covid nella nostra regione soffermandosi sull’andamento in salita della curva dei contagi e, facendolo, non avrebbe lesinato la sua preoccupazione a riguardo.

Per la prima volta, infatti,  in Campania si inizierà a somministrare ai bambini e agli adolescenti i vaccini  antinfluenzali sotto forma di spray: un grande vantaggio grazie ad una scelta della regione che cambia radicalmente l’offerta in termini di proposte vaccinali.

A dirlo è il vice presidente nazionale della Federazione Italia Medici Pediatri, Dottor Antonio D’Avino, che annuncia così l’avvio della campagna antinfluenzale con una novità assoluta, l’impiego dei vaccini intranasali.

In termini pratici la dose dovrebbe essere somministrata con un semplice spray. Questo permetterà di stimolare la produzione di anticorpi contro il virus influenzale non solo nel sangue, ma anche, e soprattutto, a livello delle prime vie respiratorie. Quindi andando a toccare quella che è “la porta principale” di accesso dei virus influenzali.

Il fatto di non dover ricorrere a iniezioni  consentirà di somministrare i vaccini più rapidamente, soprattutto ai bambini piccoli, tanto è vero che le somministrazioni riguarderanno i soggetti dai 2 ai 18 anni di età.

Il problema, però, resterebbe quello della diffidenza di moltissimi genitori nei confronti del vaccino e, questo, rappresenterebbe un’esposizione maggiore al rischio di trovarci presto di fronte a numeri in crescita.

Ed ecco che sarebbero al vaglio diverse soluzioni per cercare di arrivare a tutti in quanto il sistema di hub e centri vaccinali, già sperimentato per fasi iniziali di vaccinazioni di massa, non sarebbe adatto a questa nuova fase della pandemia.

L’ipotesi, per ora, più accreditata sarebbe quella di coinvolgere i pediatri di famiglia affinché possano vaccinare i propri assistiti, infondendo fiducia nella pratica vaccinale ai genitori.

Ecco il motivo per il quale, il governatore De Luca, avrebbe dedicato le sue parole di ieri nella diretta Facebook del venerdì: “Nelle prossime settimane avremo un problema delicato che riguarda i bambini: l’invito va  ai genitori affinché decidano di somministrare ai loro figli la vaccinazione antinfluenzale, perché, nel malaugurato caso in cui dovessimo avere a dicembre o gennaio picchi di influenza tra i bambini, potremmo trovarci di fronte ad una percentuale rilevante di bambini che dovranno essere ricoverati in ospedale, con rischio altissimo di promiscuità tra bambini influenzati e pazienti Covid”. 

Foto dal web

Marianna Di Donna

 

 

 

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