Rostan (Misto): “Accelerare somministrazioni unica risposta per la piazza. Figliuolo chiarisca flop di Pasqua”

“Le proteste odierne dei commercianti e degli operatori del Turismo a Roma e Napoli, unite a quelle di ieri all’esterno di Montecitorio, in piazza a Milano e sull’autostrada Napoli Roma con il lungo blocco all’altezza di Marcianise,  sono un sintomo di malessere che non va in alcun modo sottovalutato. Bisogna dare risposte immediate agli italiani. Dopo oltre un anno di chiusure, lockdown, restrizioni personali, intere categorie commerciali e professionali sono allo stremo. L’unica via d’uscita per tornare alla normalità è ottenere quanto prima il completamento del Piano vaccinale. Trovo inaccettabile quanto accaduto nel week end di Pasqua. Il piano di vaccinazione ha subito una gravissima battuta d’arresto in tutta Italia. Mentre il Paese continua in gran parte a essere sottoposto a misure restrittive per contenere la trasmissione del virus, nel week end festivo sono andate perse 300mila somministrazioni. Circostanza sulla quale il generale Figliuolo farebbe bene a fare chiarezza. Più che una corsa contro il tempo per raggiungere l’immunità di gregge, sembra di assistere a una lotta contro i mulini a vento. E’ inquietante che la drammaticità del momento si affievolisca quando c’è da santificare le feste. Il piano del generale Figliuolo prevedeva mezzo milione di immunizzazioni al giorno. Ma nell’intero week end quel numero non si è raggiunto affatto. Domenica in Sardegna sono state vaccinate 39 persone, in Umbria 14. In Lombardia il centro vaccinale in Fiera non ha aperto i battenti. L’unico dato confortante viene dalla Campania che tra il venerdì Santo e il lunedì di Pasquetta ha comunque provveduto a somministrare circa 28mila vaccini. Altrettanto non è accaduto altrove. Mentre l’Europa reagisce e riparte, in Italia, invece, con l’indice Rt che si abbassa molto lentamente e gli ospedali sotto pressione, la macchina delle vaccinazione a Pasqua si è fermata”.

Lo ha detto Michela Rostan, vicepresidente della Commissione Affari Sociali della Camera.

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