La disperazione di commercianti e residenti in una lettera al Commissario Prefettizio

Sono ormai diversi i mesi di commissariamento nel comune di Melito, mesi nei quali la mano dello Stato è dovuta intervenire, sciogliendo la composizione di un consiglio comunale che non aveva fatto ben sperare fin dall’inizio.

E si sa, quando lo Stato è costretto ad intervenire, le situazioni che vengono a galla non sono sempre delle migliori e, tra casse comunali dissestate, oblii politici locali, militanze non proprio consolidate, quello che resta sotto gli occhi di tutti è l’abbandono di una città che, allo stato, risulta letteralmente eclissata su se stessa.

Perché ogni giorno, in questa città, si assiste al degrado, all’abbandono da parte delle Istituzioni, alla scarsa presenza delle forze dell’ordine di ogni grado su un territorio, questo, dove la presenza e il controllo dovrebbero avere il carattere prepotente.

Sono mesi ormai quelli che vivono una città senza un piano di circolazione regolamentato, dove persino il manto stradale sembra voler implodere su se stesso con protuberanze varie e voragini a cielo aperto, dove i semafori, se ci sono, sono spenti, se funzionano sono programmati per tempi lunghissimi che anziché decongestionare il traffico, finiscono per incentivarlo.

Una città dove frequenti sono le rapine, per strada, nei negozi, ovunque, per non parlare dell’inciviltà pubblica fatta di strade sporche e soste selvagge.

Una città che chiede più volte aiuto ma che raramente è stata ascoltata e che, oggi, tra l’angoscia di chi qui ci è nato e la strafottenza di chi solo ci risiede, lancia l’ennesimo grido, un urlo disperato affinché qualcosa e qualcuno possa intervenire.

I residenti e i commercianti di Melito, invero, si sono riuniti ed hanno deciso di scrivere direttamente al Commissario prefettizio, Francesco Antonio Cappetta, e agli Uffici preposti chiedendo un ripristino ed un miglioramento degli impianti di pubblica illuminazione dell’intera zona che abbraccia la rotonda di via Papa Giovanni XXIII e che si interseca con il corso Europa.

I commercianti e i residenti di questa particolare zona della città lamentano, infatti, uno stato di abbandono della zona stessa che, per questo motivo, è diventata un luogo dove il malaffare, fatto soprattutto di furti e rapine, pare la stia facendo da padrone.

Marianna Di Donna

 

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