Dal libro:  Leggende Napoletane di Matilde Serao

Ci racconta la famosa scrittrice partenopea Matilde Serao, di un giovane nobile dall’animo triste e malinconico, che era solito fare lunghe passeggiate nel bosco di Capodimonte. Lui non riusciva a capire quale fosse il motivo della sua infelicità.

Durante una delle sue passeggiate nel bosco napoletano, vide una giovane fanciulla. Era bellissima tanto da  suscitargli una forte emozione.  Quando lui le andò incontro ella sparì. Lui la ammirava da lontano, ma giorno per giorno la ragazza iniziò ad avvicinarsi a colui che l’ amava più di ogni altra cosa.

Passarono dei giorni felici insieme fin quando lui non le chiese se lo amasse. La giovane confermo’ il suo amore per lui, e il ragazzo preso dall’euforia e pazzo d’ amore la sommerse in un abbraccio fortissimo. Mai fu fatto errore più grave.

La fanciulla cadde in mille pezzi di porcellana bianca. Il giovane affranto morì poco dopo e venne seppellito dalle porcellane conservate al museo di Capodimonte.

Nella leggenda tradizionale invece il fantasma di Capodimonte era una giovane sposa che ogni primavera appare sulle scale dell’Incoronata Madre del Buon Consiglio e attende inutilmente l’arrivo del suo sposo.  Si dice anche che questa appaia alle ragazze nubili.

Giuseppina Sorianiello.

 

 

 

 

 

 

 

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