Corteo nel centro di Napoli in ricordo del ragazzo

 

Durante la giornata di ieri, cento persone hanno sfilato in corteo lungo via Toledo per chiedere giustizia per Ugo Russo, il giovane ucciso da un carabiniere in borghese mentre con una pistola  giocattolo, tentava di rapinare lo stesso.

Al corteo, oltre ai familiari e agli amici del ragazzo, c’erano anche i parenti di Davide Bifolco, il giovane 17enne che nel 2014, durante un inseguimento con un carabiniere, perse la vita.

Il corteo, partito da largo Berlinguer e fermatosi in via Orsini, dove il giovane è morto, è stato portato avanti da moltissimi giovani, ma in prima fila, c’era il padre di Ugo che a voce alta ha detto: “Noi siamo morti quella notte, nessuno mi può fermare più; non aspettate che possano morire altre famiglie, chi ha visto qualcosa parli”.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, la notte del 1 marzo, Ugo assieme ad un amico, tentarono di rapinare il carabiniere, ma il militare, minacciato, aprì il fuoco.

Ancora oggi non sono chiari i colpi esplosi; ad ogni modo gli spari, sono stati fatali al giovane che purtroppo portato al Pellegrini di Napoli, poco dopo è morto.

Alla notizia della morte del giovane alcuni parenti del ragazzo, devastarono il pronto soccorso dell’ospedale;nella stessa notte, due persone aprirono il fuoco contro la caserma Pastrengo, sede del Comando Provinciale dei Carabinieri di Napoli.

Il carabiniere è indagato per omicidio volontario.

 

Nazarena Cortese

 

 

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