La situazione in Ucraina peggiora giorno dopo giorno degenerando sempre più

Mine, bombe, proiettili, feriti, e migliaia di uomini richiamati alle armi. Donne, anziani e bambini che lasciano le proprie case.

Non siamo tornati indietro nel tempo, non è l’Europa di inizio Novecento.
Siamo nel 2022, eppure il conflitto è di nuovo qui, quasi in casa nostra.

La guerra colpisce non solo la città e le case ma negli ultimi giorni sono stati colpiti anche gli ospedali, anche quelli pediatrici, dovendo così far evacuare gli edifici dai pazienti.
Molti sono i profughi ucraini, più di 2000 che stanno scappando dalle loro abitazioni mettendo in moto i corridoi umanitari e le Asl dei paesi ospitanti.
Il dottore Natale Pratticò​, responsabile dell’ ASL Napoli 2 Nord, ha inviato una nota ai sindaci e ai colleghi medici:

“Gentili colleghi,
in questo giorno di ricordo della “Festa della Donna”, che purtroppo si colloca a ridosso dello scoppio di una tragedia di estrema drammaticità quale quella che si sta consumando in un paese della nostra Europa, impossibilitato a dispensare mimose, vi comunico che da stamattina presso il Distretto di Mugnano è attivo lo sportello di accoglienza sanitaria per i profughi Ucraini, come da informazioni allegate che vi invito a pubblicizzare, affiggendole negli spazi utilizzabili, ognuno per le proprie possibilità. Le stesse, date le difficoltà linguistiche, sono scritte in ucraino, inglese, italiano ed anche russo, per rendere quanto più facilitato l’accesso.
L’organizzazione di quanto indicato, è avvenuta di fretta e furia tra il pomeriggio di ieri, quando si è conclusa la convocazione d’urgenza presso la Direzione Generale, e la mattinata odierna.
Lo sportello, gestito da Medici Usca, è pronto a ricevere i profughi, anagrafarli, munirli di codice STP, sottoporli a test antigenico rapido, indirizzarli alle vaccinazioni anti-Covid, e pediatriche “classiche” per i bimbi.
Per l’aiuto sociale, attraverso gli Enti istituzionali preposti cercheremo di attivare le Associazioni di volontariato per affiancare i nostri operatori.
Scusate la fugacità e le eventuali imperfezioni, ma è un continuo work in progress, ed aggiungeteci che non abbiamo un’idea numerica precisa di quanti profughi potranno da noi arrivare.
L’unica certezza è la consapevolezza che dovremo dare il massimo, in tutti i sensi, per accogliere un popolo che sta scappando da una guerra, trasmettendo loro tutta l’umanità possibile.

Concludo con un saluto “particolare” a tutte le donne, idealmente soprattutto lo rivolgo a quelle che accoglieremo con i loro bimbi o in gravidanza, che sono state costrette a scappare lasciando i propri uomini rimasti a combattere per difendere la loro patria dall’invasore.”

Non solo l’ Asl e i nostri politici sono preoccupati, anche il papà continua durante l’Angelus a esortare alla pace con queste parole:

“In questo periodo di preghiera e di digiuno per l’Ucraina, imploriamo da Dio quella pace che gli uomini da soli non riescono a costruire. Aiuta chi fugge dalle armi, O Signore, tu che vedi nel segreto e ci ricompensi al di là di ogni nostra attesa, ascolta la preghiera di quanti confidano in te, soprattutto dei più umili, dei più provati, di coloro che soffrono e fuggono sotto il frastuono delle armi.

Cambiamo la storia con la preghiera, Preghiera, carità e digiuno, possono “cambiare la storia. Prima di tutto perché chi ne prova gli effetti, quasi senza accorgersene, li trasmette anche agli altri, e soprattutto perché la preghiera, la carità e il digiuno sono le vie principali che permettono a Dio di intervenire nella vita nostra e del mondo. Sono le armi dello spirito, ed è con esse che, in questa giornata preghiamo pe la pace”.

 

 

Teresa Barbato

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