La confessione del figlio dell’anziana 85enne di Pianura, uccisa e fatta a pezzi

Tragico epilogo per la scomparsa della signora Eleonora Di Vicino, 85enne, di Pianura scomparsa due giorni fa.

A dare l’allarme della scomparsa era stato il figlio della donna preoccupato dal fatto che la mamma, a suo dire, non rientrasse.

Le ricerche, condotte dalla polizia scientifica, si erano subito concentrate nelle campagne adiacenti a Via Marano-Pianura, e, nel pomeriggio di ieri, si era diffusa la notizia del ritrovamento di un borsone giallo contenente resti umani.

In un primo momento, la notizia del borsone era stata smentita dagli stessi inquirenti probabilmente per concentrarsi sull’interrogatorio che, nelle stesse ore, vedeva protagonista proprio il figlio dell’anziana.

Fino al tragico epilogo che rappresenta l’ennesimo dramma familiare e l’ennesimo femminicidio.

A confessare il delitto, infatti, sarebbe stato proprio il figlio 57enne della donna, affetto da problemi psichici.

L’uomo pare avesse dato l’allarme della scomparsa della madre, dopo le insistenze di un’amica della donna, dirigente scolastica del quartiere, preoccupata per il fatto di non vedere da giorni l’anziana.

Preoccupato per il fatto che la donna intendesse rivolgersi alle forze dell’ordine per denunciare la scomparsa, pare si sia convinto a riferire circa un allontanamento volontario della madre stessa.

Versione, questa, che fin da subito, non avrebbe convinto gli inquirenti, i quali, immediatamente, si sarebbero messi alla ricerca di quello che presumibilmente, poteva essere un omicidio.

Fino a che, tartassato dalle domande incalzanti degli inquirenti e del P.M. di turno, l’uomo avrebbe confessato l’atroce delitto.

“L’ho uccisa io, e poi l’ho fatta a pezzi”, così l’uomo sarebbe crollato a fronte anche del ritrovamento del famoso borsone giallo ritrovato, contenente, effettivamente, resti umani.

L’omicidio sarebbe avvenuto nella casa di via Pisani, nel quartiere popolare di Pianura, dove la vittima viveva insieme al figlio.

Massimo riserbo in questa delicatissima indagine nella quale la scientifica starebbe già appurando che i resti ritrovati appartengano alla signora Eleonora, uccisa barbaramente dal figlio tra le mura domestiche.

Proseguono, intanto, le ricerche lungo la via Marano-Pianura concentrate soprattutto nella zona, una curva, dove l’uomo avrebbe gettato la borsa gialla tra le sterpaglie.

I resti della donna, infatti, potrebbero essere stati riposti in più sacchi e gettati in luoghi diversi, cosa, questa che dovrà emergere dagli ulteriori e più approfonditi interrogatori all’omicida.

Diversamente, i resti del corpo dell’anziana potrebbero essere stati portati via da animali randagi.

Perquisizioni anche all’interno dell’appartamento di via Pisani, dove si sarebbe verificato l’omicidio e dove, secondo indiscrezioni, vi sarebbe la presenza di tracce di sangue.

Foto dal web

Marianna Di Donna

 

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