“Nessuna prova che i guariti non possano ammalarsi di nuovo”

 

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha placato gli animi in festa dei Paesi alle prese con le regole per il progressivo ritorno alla normalità, in quanto ha sostenuto fortemente il fatto che non vi sia nessuna prova secondo cui un ex-malato di coronavirus, non possa ri-ammalarsi: ecco che viene fuori la prima incognita.

Il richiamo è rivolto principalmente alla Germania che nei giorni scorsi ha parlato di passaporto di immunità per i cittadini guariti dal Covid-19: ma sull’immunità mancano le prove, difatti non è detto che persone guarite dal Covid-19 siano protette da una seconda ondata di infezione.

I cittadini, le imprese, le istituzioni, lo stesso mondo della sanità stanno aspettando con fibrillazione le misure con cui dovremo convivere nei prossimi mesi, ma anche le tempistiche per attuarle.

La seconda incognita riguarda i pazienti asintomatici, solitamente giovani sani. Il Covid-19 ha la peculiarità di avere alti numeri di persone infette ma privi di sintomi.

Ci sarebbe bisogno di una serie di tamponi a tappeto per verificare la situazione.

L’ ultima incognita è la notizia che sostiene che il coronavirus presente in Europa sia diverso da quello asiatico: gli studiosi dichiarano che il virus è in evoluzione, quindi non è dato saperlo al momento.
Nazarena Cortese

 

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