Attimi di follia

 

Un vero e proprio dramma familiare avvenuto in tarda serata a Portici: un momento di follia che culmina poi in un suicidio.

Protagonisti di questo omicidio-suicidio sono stati un uomo di 65 anni e una donna di 58, conviventi in una palazzina di Portici centro.

La prima a trovare la morte è stata la donna, colpita da diversi fendenti inferti proprio dall’uomo con efferata ferocia, a giudicare dalle condizioni del ritrovamento.

L’arma probabilmente pare sia un coltello da cucina ritrovato in casa vicino al corpo.

L’uomo, invece, subito dopo aver commesso l’omicidio, si è lanciato dal balcone, finendo la sua vita rovinosamente sull’asfalto.

Un dramma nel dramma, insomma, per queste due persone su cui pare non ci sia mai stata mai nessun’ombra.

La donna era una ricercatrice universitaria, l’uomo, invece, pare fosse disoccupato e parrebbe che nell’ultimo periodo avesse sviluppato una particolare ossessione per il diffondersi del Coronavirus, fino al tragico epilogo di ieri sera, quando, stando alle dichiarazioni dei vicini, pare abbiano litigato nel pomeriggio.

L’uomo avrebbe tramortito la donna con una martellata in testa, per poi accoltellarla più volte all’addome e alle braccia: sintomo che l’uomo fosse in preda alla follia, il fatto che pare abbia tentato di asportare pezzi di organi interni come per vivisezionare il cadavere.

L’uomo, poi, intorno alle 20 si è lanciato dalla finestra, morendo sul colpo.

Marianna Di Donna

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