Tutto è bene quel che finisce bene

Una donna affetta da una lieve disabilità con una figlia a carico e il marito con precedenti giudiziari, all’inizio del 2020 era finita in strada poichè l’abitazione in cui alloggiava era a rischio crollo.

La donna insieme alla sua famiglia si era trasferita presso la casa materna, dove però vi era la necessità di trovare un alloggio anche per l’altra figlia, dato che anche casa sua era a pericolo crollo.

Quindi tre nuclei familiari sotto un unico tetto, dove tra l’altro vi era una bimba di 16 mesi, affetta anch’ella da una piccola disabilità.

Per questo la donna, estenuata, decide di scrivere a Papa Francesco, il quale non resta sordo al suo grido d’aiuto.

Difatti il pontefice scrive immediatamente a mons. Raffaele Russo per far sì che si occupi della vicenda.

Ad ogni modo, ad ottobre la donna riceve l’alloggio tanto desiderato poichè sia la sua disabilità che quella della bimba, sono stati requisiti presi in considerazione per trovare un’abitazione popolare; difatti in merito a ciò l’assessore al Patrimonio Emanuela Cirillo, ha dichiarato: “La famiglia aveva tutto il diritto di avere un alloggio in base a criteri oggettivi che le hanno permesso di scalare la graduatoria”.

TASI prima casa

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