Sarà solo la sperimentazione AIFA a chiarire definitivamente se il farmaco ha davvero una sua validità

Il Tocilizumab, farmaco per curare l’artrite reumatoide, sta continuando a dare segnali positivi ma sarà solo la sperimentazione AIFA a confermare la sua validità per combattere il Covid-19. Sono state queste le parole del professor Ascierto, oncologo del Pascale che ha sperimentato il medicinale contro l’artrite per sconfiggere il virus.

I contagi in Campania continuano ad aumentare ma sembra che il Tocilizumab stia portando buoni frutti: sono già 11 le persone guarite dal Coronavirus a cui era stato somministrato il medicinale.

Si stanno, però, diffondendo false notizie e l’Unità di Crisi Regionale diffida dal diffondere notizie inesatte, allarmistiche e pericolose. C’è addirittura chi sollecita di instaurare quanto prima terapie a base di idrossiclorochina ed anche Tocilizumab in ambiente domiciliare.

Premesso che anche la Regione Campania ha avviato il percorso della gestione delle terapie domiciliari mediante USCA, va chiarito e sottolineato che taluni farmaci, tra cui il Tocilizumab, come da protocollo condiviso da Istituto Superiore di Sanità e Ministero della Salute, per le loro caratteristiche farmacocinetiche e farmacodinamiche non possono essere somministrati a domicilio ma hanno necessità di somministrazione in ambiente ospedaliero, anche per i possibili effetti collaterali, richiedendo attento monitoraggio di parametri vitali.

Laura Barbato

Commenti

commenti