Tir con scarti edili sequestrato a Giugliano: continua senza sosta la lotta alle ecomafie

Durante la scorsa notte, intorno alle 3, la Polizia di Giugliano è intervenuta per fermare e porre sotto sequestro un tir carico di rifiuti speciali destinati ad una discarica di 20mila metri quadrati nella quale erano livellati ben 60mila metri cubi di materiale derivante da scarti edili provenienti da Ischia.

Il sindaco di Giugliano, Nicola Pirozzi, da sempre impegnato su questo fronte, oggi, alla luce di questo nuovo sequestro, non si abbatte nonostante lui stesso si sia ritrovato, più e più volte, ad ammettere che la politica, tutta, sul tema ecomafie riesca a fare solo tanto clamore mediatico e pochi fatti.

Amareggiato dal fatto che i politici del governo si limitino a fare solo sfilate nei luoghi dei roghi o ai margini delle discariche abusive sequestrate, facendosi scattare qualche foto che puntualmente, finendo sui giornali, fornisce l’illusione che ci sia un interessamento dello Stato verso questo gravissimo problema.

E invece, ancora una volta, a rispondere sarebbero solo le istituzioni locali, le forze dell’ordine locali e, su tutti, il Comune di Giugliano.

Gli agenti della locale tenenza, su ordine della Procura, sono riusciti a ricostruire tutta la filiera che si celava dietro questo ennesimo scempio relazionando tutto alla Procura stessa.

La lotta alle ecomafie si riferisce all’insieme delle condotte penalmente illecite che violano il territorio e l’ambiente.

I territori della Terra dei fuochi rappresentano l’esempio lampante dell’azione delittuosa delle ecomafie perché in queste zone fortissima negli anni è stata l’opera distruttiva degli avvelenamenti del territorio.

Lo smaltimento dei rifiuti illeciti, dei fanghi industriali e dei residui di fonderie hanno, negli anni, avvelenato la terra e inquinato falde acquifere, fiumi e mari.

Lo stesso sindaco Pirozzi definisce questa come una “guerra da combattere”, nella quale determinante dovrebbe essere la presenza delle forze dell’ordine e dello Stato, dal momento che gli interessi altissimi della criminalità organizzata non solo riguarderebbero gli sversamenti ma i mafiosi, in alcuni casi, interverrebbero anche per gestire l’attività di bonifica dei siti che sono stati essi stessi a contaminare.

“Noi stiamo svolgendo la nostra parte di competenza e continueremo su questa strada perché sarà pure una battaglia difficile, sarà pure una battaglia lunga ma vogliamo vincerla per la nostra gente, per i nostri bambini, per la nostra terra. Ci vorrà tempo, lo sappiamo. Ma stiamo andando #NellaGiustaDirezione”. 

Con queste parole, il sindaco Pirozzi, nel ringraziare anche la Polizia locale di Giugliano ed al neo comandante Luigi Maiello, intende far capire che non ci sarebbe intenzione da parte dell’amministrazione comunale da lui guidata di fermarsi.

A tal proposito, si riferisce ai roghi appiccati nelle scorse settimane, verso alcuni punti di stoccaggio: a suo dire, rappresenterebbero “la risposta dell’ecomafia alle nostre azioni quotidiane”.

Foto dal web

Marianna Di Donna

 

 

 

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