Il video diventato virale sui social. Contestato l’articolo 660 del codice penale per Michele Napolitano
Ad inizio agosto un gruppo di giovani della provincia di Napoli ha raggiunto Avetrana, nel Salento settentrionale, luogo ancora segnato dalla vicenda di Sarah Scazzi. Tra loro anche Michele Napolitano, tiktoker di Melito, già noto per contenuti controversi.
Secondo quanto ricostruito, i ragazzi si sono presentati davanti all’abitazione di Michele Misseri, riprendendo con il cellulare l’intera scena. Le immagini mostrano il gruppo mentre provoca e insulta Misseri, che tenta di allontanarli gettando un secchio d’acqua all’esterno del garage. Il video, pubblicato sui social, è diventato rapidamente virale. L’episodio ha suscitato forte indignazione nella comunità locale, ancora profondamente legata alla tragedia del 2010. Molti residenti e utenti hanno criticato la scelta di trasformare quei luoghi in uno scenario per contenuti destinati ai social.
Qualche settimana dopo, Napolitano ha ricevuto una notifica giudiziaria dal Tribunale di Taranto: risulta persona sottoposta a indagini per il reato di molestia o disturbo alle persone (art. 660 del codice penale). Secondo le prime risultanze, il comportamento documentato nel video rientrerebbe nelle condotte contestate. La notizia si apprende da un articolo pubblicato da FanPage.
Napolitano non è nuovo a vicende giudiziarie. Durante i festeggiamenti per lo scudetto del Napoli, era stato coinvolto in un procedimento relativo al porto e detenzione di una pistola con matricola abrasa, oltre che per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. La Procura valuterà ora le immagini e le testimonianze per definire eventuali responsabilità penali.












