La scoperta nel Maschio Angioino

Un vero e proprio tesoro nascosto quello che è stato rinvenuto nei sotterranei del Maschio Angioino. In seguito alla mareggiata dello scorso novembre, si crearono lungo i camminamenti ed alcune parti del cortile dei ristagni d’acqua in prossimità dei sotterranei, dove vengono conservate opere d’arte di proprietà comunale. Sono stati proprio i tecnici, addetti al controllo di queste aree, a rinvenire oltre 400 opere risalenti al XIV secolo, conservate, però, in depositi dimenticati, umidi e ammuffiti. 

Tra le opere rinvenute nei depositi del castello anche cui una Seicentesca “Madonna del Rosario e Santi Domenicani”, di Luca Giordano, di 4 metri per oltre 2 e mezzo, quadri di Paolo De Matteis e Jacopo Cestaro. Allertato il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, si è deciso di restaurare le opere ed esporle al pubblico: Palazzo San Giorgio ha già ricevuto una somma di denaro per l’operazione. 

Il Comune ha stilato un elenco dei dipinti di maggiore rilevanza artistica in cattivo stato di conservazione. Secondo i tecnici saranno “necessari improcrastinabili interventi di manutenzione e restauro dei beni artistici, in particolare dei dipinti, beni più soggetti al deterioramento, per garantirne la salvaguardia e una successiva fruizione museale, arricchendo le collezioni del Museo Civico di Castel Nuovo”.

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