Inarrestabile Gimbo

E’ l’aggettivo più giusto per descrivere il Tamberi di quest’ultimo periodo: dopo il riscatto a Torun, con un bellissimo salto a 2,34 – misura che, ricordiamo, non toccava da tempo, la speranza di un altro piccolo miracolo ai Campionati italiani Indoor Assoluti di Ancona, ed anche stavolta il marchigiano show-man non ci ha delusi.

Rimasto quasi subito solo in gara, dopo una serie successiva di salti andati a buon fine al primo colpo, Tamberi scocca la freccia che lo fa schizzare letteralmente in alto nella lista dei nomi mondiali dell’anno nel salto in alto con un pulitissimo 2,35. La felicità, la rabbia, l’adrenalina: un miscuglio di emozioni che hanno trovato spazio in un urlo liberatorio, atteggiamento che gli è costato un cartellino giallo, ma anche la soddisfazione di rivalsa sugli ultimi avvenimenti mediatici che lo avevano visto coinvolto.

Ma poteva mai concludersi così la gara del nostro Gimbo? Subito dopo la sfida con se stesso, nel tentativo di eguagliare il suo primato italiano al coperto di 2,38 realizzato nel lontano 2016 e spezzare, una volta per tutte, la maledizione di quell’anno fatidico. Tre i tentativi e tre le volte in cui, purtroppo, l’asticella è caduta: ma la pulizia di esecuzione e la tecnica con cui quest’oggi Tamberi è sceso in pedana lasciano ben sperare per queste agognate Olimpiadi di Tokyo: Gianmarco c’è, Gianmarco è tornato, e difficilmente vorrà tornare da Tokyo senza essersi preso la rivincita che aspettava da tempo, troppo tempo!

Martina Amodio

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