Con l’inizio del nuovo anno scolastico, non tutte le scuole sono aperte: il caso della Marconi di Giugliano

L’Istituto superiore “Guglielmo Marconi” di Giugliano è il protagonista, suo malgrado, di un paradosso tutto italiano che continua a non investire sulla scuola e sulle sue istituzioni.

Già, perché, l’Istituto Marconi rischia di non poter accogliere i circa 1400 studenti iscritti a causa di mancanza di aule.

A questi vanno ad aggiungersi anche le centinaia di docenti in servizio presso la scuola e tutte quelle figure che la compongono e, dunque, personale amministrativo e collaborativo.

Tutti ancora “in sospeso” in attesa di conoscere dove dovranno prendere servizio ma soprattutto dove e come dovrà iniziare il nuovo anno scolastico.

Questo perché la sede centrale dell’Istituto, ovvero quella di via Basile, avrebbe bisogno di diversi e massivi interventi di ristrutturazione così necessari da far scattare un ordine di sgombero delle aule già nel mese di maggio scorso.

L’ente che dovrebbe occuparsi degli interventi è la Città Metropolitana di Napoli, responsabile delle strutture sul territorio.

Nel mese di giugno, dunque, sarebbe stato pubblicato un bando come iter obbligato per ricercare una o più sedi ospitanti ma sembrerebbe che alla scadenza del 29 luglio non siano pervenute candidature.

Ed ecco che, ad oggi, con un anno scolastico praticamente dietro l’angolo, l’intera comunità scolastica dell’istituto Marconi si interroga su come sarà gestita la faccenda.

Nel gioco delle responsabilità sono intervenute le cariche politiche ed amministrative che, a ben dovere, nonostante si siano adeguatamente esposte, hanno comunque rimarcato una situazione non certo nuova per tutta la comunità giuglianese.

Ad esprimerlo le parole del consigliere metropolitano Pezzella che, armato di speranza, dichiara “Cercheremo di risolvere la vicenda agli inizi della prossima settimana, anche se si sapeva da anni che l’edificio aveva bisogno di opere di ristrutturazione”.

A dargli manforte arriva l’assessore regionale Lucia Fortini che, a fronte del suo impegno, non rinuncia a sottolineare che “la questione non è di competenza della Regione”.

Intanto cresce incombente anche la preoccupazione dei genitori degli alunni già iscritti e, dunque, consapevoli del problema, e di quanti, invece, hanno quest’anno scelto quella scuola per l’inizio delle superiori.

Le loro richieste sarebbero tutte state rivolte verso il palazzo comunale di Giugliano nella speranza che un ente locale sia più rapido nel trovare una soluzione in queste poche settimane.

A questo punto si farebbe sempre più plausibile la proposta avanzata dal Comune di Melito che si sarebbe offerto di ospitare l’istituto Marconi in un edificio che non è stato finora mai del tutto utilizzato.

Una sorte, dunque, di “migrazione” degli studenti che dall’intero territorio giuglianese dovrebbero quotidianamente spostarsi verso la città di Melito: una situazione che però starebbe provocando reazioni negative e contrariate da parte dei tanti genitori degli studenti che in questo caso dovrebbero iniziare a considerare nel budget familiare anche le spese di trasporto per i loro figli.

Foto dal web

Marianna Di Donna

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