È doveroso cominciare con lo slogan che ha caratterizzato la 38° edizione della Spaccanapoli: simm turnat!

Un’edizione che ha subìto, come molte manifestazioni, lo stop pandemico ed un’esigenza di tornare a ricordare appuntamenti storici come quello vissuto Domenica scorsa. Era il 1982 quando la Uisp prese a cuore la prima edizione di quella che poi sarebbe diventata una vera e propria tradizione: nomi come Antibo, Fava, il marocchino El Cherkaoui, i campani Di Napoli e Ruggiero, e l’indimenticabile Maria Guida, hanno scritto la storia delle primissime edizioni, rendendolo fin da subito un appuntamento unico e particolare; come unica è la città di Napoli: con le sue mille difficoltà, i suoi continui disagi quotidiani, resta la città più bella e tra le più antiche al mondo.

Una 10km, quella competitiva e non competitiva, che ha visto poco più di 700 atleti attraversare oltre tre millenni di pura storia: un centro storico, dal 1995 patrimonio dell’Unesco, che rende la nostra bellissima metropoli uno dei fulcri storici più antichi d’Europa.

Ma veniamo alla gara in quanto tale.

Edizione che torna alla cifra tonda dei 10km, su un percorso unico articolato nei vicoli e nelle strade più famose del napoletano; poco dopo le 8:30, è lo start ufficiale del nuovo Presidente Uisp, Federico Calvino, a dare il via all’evento agonistico, con un fiume di persone e canotte colorate pronto a riversarsi su un percorso certamente molto tecnico per gli amanti della velocità.

Molto avvincente ed accesa la competizione sia in campo maschile che femminile: sarà lo strappetto finale, in entrambi i casi, a decretare la prima posizione del podio. In campo maschile è il talento di Mohamed Zouioula (Podistica il Laghetto) ad avere quel guizzo in più sul nuovo acquisto del portacolori dell’A.S.D. Terzigno Corre, Makadmi Driss: solo cinque i secondi a separare i due ragazzi originari del Marocco, con Zouioula che sigla la sua vittoria in 33’24”. Bisognerà attendere poco più di un minuto e mezzo per decretare il terzo gradino del podio, che va al giovane portacolori di Terra dello Sport, Raffaele Mattiello, capace di un 34’53”. Ad onor di cronaca, va precisato che la terza posizione, da real time, sarebbe andata a Salvatore Forino, atleta del team La Corsa, beffato da una confusione allo Start che lo ha portato a partire ad oltre un minuto dall’inizio della gara. Riesce comunque a rimontare il gruppo e far sua la quarta posizione. Quinto all’arrivo Luca Marrone (Podisti Cava Picentini Costa d’Amalfi) con 35’49”.

In campo femminile è una vera e propria battaglia in casa Caivano Runners: la più accreditata, Francesca Maniaci, deve cedere alla stanchezza di tante gare fatte ed alla migliore gestione di Grazia Razzano, che anticipa la Master 45 di appena due secondi: 39’20” il suo time al traguardo. Con giusto 23” di ritardo dalla prima, è Filomena Palomba ad aggiudicarsi il terzo gradino del podio con un ottimo 39’43”. Chiudono la classifica femminile Paola di Tillo (Gruppo Sportivo Virtus) e Giuseppina Lamula (Atletica Teverola), rispettivamente con i tempi di 40’16” e 41’59”.

Con 26181 punti e ben 78 atleti all’arrivo, è la Podistica il Laghetto a dominare la classifica di Società.

Tantissimi i premi previsti e patrocinati dal Coni e dal main sponsor Diadora, tra assoluti e categorie. Ma, soprattutto, tantissimi i passanti che si sono fermati in Piazza Municipio a gustarsi le emozioni e la passione di una oleata organizzazione tecnica a firma Stabiaequa Half Marathon. Le lacrime e la commozione di Andrea Fontanella e Nicola d’Auria sono state la sintesi di questa riuscita 38esima edizione.

Ora cuore e concentrazione tutti proiettati verso l’altro fiore all’occhiello, con la Stabiaequa del 6 febbraio 2022; ed intanto…appuntamento alla 39° Spaccanapoli!

 

Martina Amodio

 

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