Sono circa 100mila le famiglie a cui sarà sospeso il reddito di cittadinanza poiché non pervenute le integrazioni della domanda entro il 21 ottobre.

Trattandosi di una sospensione, non durerà per sempre ma terminerà solo dopo l’acquisizione di tutti i documenti richiesti.

Dal 4 ottobre, infatti, l’INPS ha richiesto, attraverso un sms, la comunicazione, da parte dei richiedenti, di non essere stati soggetti a misure cautelari e a condanne negli ultimi 10 anni e che in famiglia non ci siano disoccupati per dimissioni volontarie.

Più difficile il discorso per gli extracomunitari che devono presentare una certificazione delle autorità dello Stato di provenienza tradotta in italiano e bollata dal Consolato per la verifica dei requisiti richiesti.

Le famiglie beneficiarie sono state 934mila ma solo l’81% ha riportato tutte le certificazioni richieste, il restante 19% comprende le famiglie che saranno momentaneamente sospese.

Laura Barbato

 

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