Canoni non versati e stand occupati abusivamente: secondo la commissione d’accesso c’era “volontà di non approfondire”

Come emerge dalla relazione del Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, inviata al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, la commissione d’indagine insediatasi a Melito nel maggio del 2023 ha potuto constatare “una generalizzata condizione di illegalità in diversi settori amministrativi”. Oltre ai rapporti tra politica e criminalità, culminata in occasione delle elezioni, i fari dei tecnici inviati dalla Prefettura di Napoli sono stati puntati anche su concessionari e su affidamenti. La commissione d’accesso, nel corso delle indagini, avrebbe riscontrato diverse criticità considerate indizi dell’infiltrazione della criminalità organizzata nelle maglie della delle istituzioni e della macchina comunale.

Il mercato ortofrutticolo

“La relazione del prefetto, si apprende dalla relazione, si è soffermata inoltre “sulla gestione del mercato ortofrutticolo ponendo in rilievo le problematiche conseguenti ai mancati controlli comunali sulle aree del mercato, portate alla luce a seguito di sopralluogo disposto dall’attuale gestione commissariale”. “Le verifiche -continua il documento – hanno consentito di constatare che tra i soggetti responsabili di occupazioni abusive è presente uno degli amministratori destinatari dell’ordinanza cautelare individuato come un concorrente esterno della locale associazione camorristica in quanto, pur non essendo stabilmente inserito nella predetta compagine criminale, operava sistematicamente con gli associati fornendo uno specifico e concreto contributo ai fini della conservazione e del rinforzamento dell’associazione camorristica”.

Circostanze che, secondo quanto riportato nella relazione conclusiva, sarebbero state ‘aggravate’ dal fatto che “tra gli occupanti abusivi viene, segnalata la presenza di altre persone aventi legami, diretti o indiretti, con amministratori comunali delle ultime consiliature e, in alcuni casi. anche con la criminalità”.

Canoni non versati e occupazioni abusive, secondo la relazione del Prefetto, sarebbero stati favoriti dalla stessa ‘struttura burocratica’. “La rappresentata assenza di controlli in uno alla presenza tra gli espositori di soggetti riconducibili alla compagine politica e, in qualche caso, al clan locale dominante sul territorio, lasciano intravedere – si legge – una volontà da parte della struttura burocratica dell’Ente di non approfondire, con mezzi ordinari, la legittimità della presenza, sia per il difetto di forma dell’assegnazione degli stands, che della correttezza dei versamenti dei canoni dovuti e mai versati”.

L’attività del commissario Cappetta, ancora prima dell’ufficialità delle risultanze della commissione d’accesso, ha iniziato – così come riportato nello stesso documento ministeriale – un tortuoso procedimento di risanamento. Alle verifiche e alle ordinanze di sgombero hanno fatto seguito le disposizioni preparatorie in vista di un nuovo bando e della regolarizzazione della struttura comunale di corso Europa.

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