Un milione di accessori per la produzione in proprio di sigarette, pronti per essere messi in vendita senza l’autorizzazione dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli

 

Cartine e filtri, senza licenza alcuna, venivano venduti presso diverse attività commerciali, gestite da cittadini di origine cinese e pakistana, nei quartieri Mercato, San Pietro a Patierno e Pendino.

L’attrazione ad acquistare era il prezzo concorrenziale rispetto ai rivenditori autorizzati, presupponendo una totale evasione dell’imposta di consumo.

Molto spesso questi prodotti venivano camuffati su scaffali isolati o mimetizzati tra altri prodotti non dello stesso genere.

L’imposta di consumo è una tassa introdotta dalla Legge di bilancio e include, non solo i tabacchi, ma anche tutti i prodotti legati al fumo, che possono essere venduti al pubblico esclusivamente da rivendite in possesso della licenza rilasciata dall’Agenzia delle Entrate e dal Monopolio.

In caso di vendita di questi articoli senza autorizzazioni, è prevista, una denuncia penale, oltre alla sanzione pecuniaria fino ad un massimo di 10.000 euro, e, non ultima, la chiusura dell’esercizio o la sospensione della licenza  da 5 giorni ad 1 mese.

Marianna Di Donna

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