Questa mattina sulla pagina Facebook “Nessuno tocchi Ippocrate” è stata pubblicata una notizia riguardante una triste vicenda accaduta con alcuni operatori sanitari del 118.

“Aggressione della Centrale Operativa Ospedale San Leonardo: l’altra campana. “Sono numerose le notizie false che stanno circolando ormai da qualche giorno sul web. Sono l’operatore della centrale operativa del 118 di Castellammare che negli ultimi giorni è stato al centro di questa diatriba.

Sono d’accordo con voi nel dire che nulla si risolve con la violenza, ma siamo anche tutti d’accordo che ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria. L’accaduto, contrariamente a ciò che si dice, è avvenuto all’interno della mia postazione di lavoro in centrale operativa con ben cinque testimoni presenti.

È iniziato tutto dopo una telefonata in cui ci veniva detto di non aver svolto un triage corretto e di voler necessariamente parlare con un medico di turno, in base a questa loro proposta li ho invitati a svolgere prima il loro lavoro per poi comunicare con quest’ultimo.

Ovviamente il tutto sotto chiamata registrata in cui emergeranno anche le loro minacce in cui continuavano a ripetere che terminato il loro lavoro sarebbero arrivati presso la mia postazione. Cosa che poi è accaduta con la scusa di ritirare presidi di cui volevano servirsi e successivamente per aggredirmi verbalmente e successivamente fisicamente.

Sono un uomo di quasi 60 anni che pur volendo non riuscirebbe mai a sostenere l’aggressione di 3 uomini, ho riportato lesioni al braccio e alla spalla e non gli unici ad aver ricevuto colpi. Come dicevo prima l’accaduto è avvenuto all’interno della mia postazione di lavoro, all’ interno della quale i carabinieri hanno potuto scattare foto che dimostrano l’accaduto, di certo non sono stato io a tirarli con la forza dall’ambulanza.

Se fosse successo all’esterno della centrale sarebbero stati presenti anche guardie giurate e infermieri di triage che presentano le loro postazioni all’esterno. Autisti, infermieri medici della Misericordia lavorano anche con turni di 36 e 48 ore e quindi maggiormente sottoposti a stress psico-fisico. Quindi invito gentilmente a tutte le persone che nei miei panni dicono che si sarebbero comportare diversamente a valutare entrambe le versioni per poi trarre una conclusione”

 

Dopo il post si sono chiesti dei chiarimenti in merito all’accaduto e uno degli operatori coinvolti ha dichiarato di aver sporto immediatamente denuncia al commissariato di polizia.

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