Nell’area nord di Napoli  sequestrati appartamenti che “ospitavano” ragazze per incontri a pagamento

E’ un evento recidivo in quanto lo scorso anno i militari scoprirono un’ associazione a delinquere finalizzata allo sfruttamento della prostituzione.

Questi sfruttavano povere donne anche molto giovani, fissando gli appuntamenti  a prezzi stracciati, tramite social.

Le indagini hanno avuto inizio nell’ anno 2019, quando è stato scoperto un appartamento dove si esercitava la prostituzione, e attraverso intercettazioni (audio e video), è stato possibile risalire all’ organizzazione criminale dedita allo sfruttamento.

Le aree interessate sono : Melito, Aversa, Orta di Atella, Giugliano in Campania, Napoli, Caserta e Gricignano di Aversa. 5 è il numero di persone coinvolte tra cui 2 sorelle le quali proprio loro gestivano il tutto con lo scopo di raggiungere un gran numero di clienti tramite annunci online .  In base alla tipologia di prestazione richiesta e della zona di provenienza del cliente, quest’ultimo veniva indirizzato presso una delle abitazioni. Quando il cliente non conosceva a sufficienza la zona da raggiungere gli venivano fornite indicazioni tramite telefono .

Alle vittime , ovvero le ragazze costrette a prostituirsi, spettava soltanto il 50% del guadagno. Gli appartamenti dove avveniva l’ esercizio della prostituzione sono stati sottoposti a perquisizioni in modo tale da porre fine a questa attività illecita, mentre l’ appartamento a Melito di Napoli è stato messo sotto sequestro.

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