Potrebbe essersi trattato di una resa dei conti
Sul posto i militari dell’arma che hanno trovato diversi bossoli ma nessuna macchia di sangue.
Messi al setaccio anche i Pronto Soccorso ma sembra che nessuno sia giunto in ospedale con ferite di arma da fuoco.
A rendere le indagini ancora più difficili la mancanza di telecamere di videosorveglianza.
Il Rione è, però, considerato un feudo del clan Vanella-Grassi e, probabilmente, gli spari sono riconducibili proprio al clan e al fatto che nei giorni scorsi l’ex boss, Fabio Magnetti, abbia deciso di ammettere le proprie colpe.
Dai primi accertamenti sembrerebbe, però, che in zona non abitino pregiudicati di rilievo a cui potrebbe essere indirizzata l’intimidazione.
Laura Barbato