La protesta:”La scuola è una priorità: è uno dei posti più sicuri”

Grembiule, banchetto e cartella fuori i cancelli chiusi del plesso scolastico: è accaduto a Salerno, all’esterno dell’istituto “Matteo Mari”.

Covid-19, scuola. La protesta silenziosa di un piccolo alunno

Covid, scuola. La protesta silenziosa di un giovane studente

Una situazione che si ripete ma che ha causato non poco sconforto in alunni, genitori ed insegnanti.

La foto del piccolo alunno ha ottenuto milioni di reazioni: sconforto, tristezza ma anche un barlume di speranza nel vedere un bambino che, nonostante i tempi che corrono, vuole continuare a studiare, ad avere il suo diritto allo studio.

L’alunno, accompagnato a scuola dal papà, non era ancora a conoscenza dell’ordinanza emanata poche ore prima dal Presidente Vincenzo De Luca: si è ritrovato, incredulo, davanti ad un cancello chiuso e, alcuni genitori hanno, così, deciso di allestirgli un banchetto in segno di protesta.

È proprio all’esterno dell’edificio ed insieme al piccolo che in gruppo di genitori ha dato il via ad una protesta pacifica per chiedere al Prefetto di Salerno di riaprire le scuole:“La scuola è la priorità – spiega Alessandro D’Auria, insegnante ma anche genitore di un alunno che frequenta la “Mari” – la scuola deve essere l’ultima cosa a chiudere, anche perché è al momento il luogo più sicuro. I contagi provengono dall’esterno e non certamente dall’interno dei plessi”. 

Covid-19, scuola. La protesta silenziosa di un piccolo alunno

Covid-19, scuola

Contesta l’ordinanza De Luca anche il coordinamento tra i consigli d’Istituto della Provincia di Salerno.

“Gli studenti risultati positivi al Covid-19 in Regione Campania – si legge in una nota –  sono circa lo 0,075% inferiori alla media nazionale (0,08%), mentre i mezzi pubblici (autobus e treni) in orari di punta viaggiano sovraffollati senza che la Regione vi ponga rimedio.

Quindi, per mascherare il fallimento del piano dei trasporti pubblici si penalizzano la scuola, gli studenti e le famiglie.

Se esistono dei focolai di contagio in qualche scuola, vanno chiuse solo quelle e non tutte quelle della regione, tra l’altro, anche quelle che dovrebbero sempre essere aperte ed in cui non è stata prevista la didattica a distanza, come le materne e le primarie.

Così facendo si sarà sperperato tanto denaro pubblico, speso per adeguare le scuole e per garantirne la sicurezza, e si vanifica il lavoro di mesi dei dirigenti, dei docenti e dei Consigli di Istituto, che hanno operato incessantemente per aprire le scuole e renderle sicure.

In Campania ci sono circa 900.000 studenti e solo 650 sono oggi positivi al coronavirus, di questi la quasi totalità è asintomatico, significa che non dovrà essere ospedalizzato.

Le scuole sono sicure quindi riempiamole subito. Il trasporto pubblico è inadeguato ed allora la Regione intervenga”.

Laura Barbato

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