Situazione precari. Le scuole chiudono per covid, ma per la Azzolina “Tutto va ben” tanto da consentire che migliaia di precari con anni di esperienza si rechino in altre regioni per sostenere una prova inutile che dovrebbe dimostrare che sono in grado di svolgere un lavoro che già fanno da anni!

 

Precari- La Azzolina finge di non capire e come in una vecchia canzone, continua a far “finta che tutto va ben”.
Intanto sempre più scuole chiudono in Campania.

A queste si aggiungono intere classi messa in quarantena e centinaia di alunni e addetti ai lavori positivi al covid.
Nulla è così come sembra, eppure la Ministra, come se fosse sempre più distante dalla realtà continua a parlare di percentuali dello zero.

Possibile che non le arrivino i dati preoccupanti della situazione della nostra regione?

Chi, come noi, è quotidianamente nelle scuole sa invece che, non i numeri, ma le persone in difficoltà si moltiplicano di ora in ora.

Già tante classi sono tornate a svolgere le proprie attività attraverso la didattica a distanza, mentre le file per sottoporre anche i bambini molto piccoli ai tamponi diventano più lunghe.

La precauzione delle comunità scolastiche cresce in modo esponenziale, ma per la titolare del dicastero dell’Istruzione le scuole sono isole felici dove il virus non entra e non fa danni. Occorre “un’operazione verità!
In questi sei mesi che ha fatto il Ministro per evitare lo scenario attuale quello che si sta prospettando? Solo chiacchiere!

Che fine hanno fatto le tante promesse fatte durante le comparsate televisive senza alcun contraddittorio?
Quante classi sono state sdoppiate?
Quante hanno trovato spazio nei cinema nei teatri e nelle biblioteche?
Quanti banchi monoposto sono stati consegnati effettivamente?

L’ unico antidoto per sconfiggere la pandemia si chiama “mascherina”.
Tanto rumore per nulla!
Per questa soluzione non serviva un ministro.

È ora di prendere atto che ciò che è stato messo in campo in questi mesi non è bastato ad avviare l’anno scolastico in sicurezza.

Chi di dovere si dovrebbe interrogare sul suo operato prima ancora di chiedere il merito degli altri.

A proposito di merito: da una parte si chiede un concorso per i precari storici e da un’altra si inseriscono studenti universitari senza esperienza che frequentano il terzo anno di università in graduatoria, un vero ossimoro!

Quelli che la scuola la vivono davvero ogni giorno si affannano quotidianamente affinché le scuole restino aperte e rappresentino un presidio di sicurezza!

Sono tante le scuole che fanno i conti con un organico ancora incompleto: mancano docenti, assistenti amministrativi, tecnici e collaboratori scolastici.

Ci sono alunni impegnati per sole tre ore al giorno per mancanza di personale.
I fondi previsti per l’organico covid non sono sufficienti per tamponare le emergenze e le scuole continuano a barcamenarsi e ad andare avanti grazie alla buona volontà dei dirigenti, degli insegnanti e del personale Ata, che nonostante tutto, continuano a darsi da fare per accogliere gli alunni e le loro famiglie con un sorriso che accompagna l’ indiscussa professionalità di ciascuno.

Gli uffici scolastici stanno cercando di porre rimedio agli “orrori” causati dalle procedure con le quali si sono istituite le GPS ma non è facile!

È una corsa ad ostacoli e spesso i protagonisti sono i precari con gli stessi che, loro malgrado, si ritrovano al centro del dibattito politico di questi giorni.

Le scuole chiudono per Covid, ma nel frattempo si predispone la macchina del concorso straordinario che porterà migliaia di candidati a spostarsi in regioni diverse da quelle di appartenenza, questo mentre il nostro governatore minaccia un nuovo lockdown!

Come può un ministro essere così cieco oltre che sordo?

L’ emergenza non è finita tutt’altro.
Per la Uil occorre scongiurare in tutti i modi la chiusura delle scuole e ridare dignità ai tanti lavoratori che da anni fanno funzionare le scuole italiane.
Il Governo e la Azzolina facciano la loro parte. Questi precari non hanno più nulla da dimostrare.

Occorre stabilizzarli attraverso un concorso per soli titoli e una prova orale alla fine dell’anno scolastico.

Per queste motivazioni, la Uil Scuola Napoli congiuntamente a SNALS e Gilda il prossimo 14 ottobre alle ore 16 sarà in Piazza del Plebiscito a Napoli ancora una volta a sostegno dei precari, ancora una volta per rivendicare il diritto allo studio degli alunni e il diritto al lavoro dei precari.

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