In fiamme il centro culturale dedicato a Gelsomina Verde, vittima della faida tra i clan di Scampia

Nel pomeriggio di ieri si sarebbe sviluppato un incendio, quasi sicuramente doloso secondo gli inquirenti, nei locali che ospitano il centro culturale Officina delle culture a Scampia.

Si tratta di un luogo simbolo per la rinascita sociale del quartiere di Scampia, un luogo dedicato, non a caso, ad una giovane ragazza vittima della brutale lotta tra i clan.

L’Officina delle culture, sita in Via Ghisleri, all’interno del lotto P5, ha da sempre rappresentato un luogo anti camorra, un luogo deputato alla legalità e alla rinascita, pronto a dare riscatto a chi dalla vita ha solo subìto angherie e soprusi.

Proprio per questo motivo, l’Officina era stata dedicata ad una vittima della camorra, Gelsomina Verde, uccisa barbaramente nel pieno della faida di Scampi. La giovane ragazza, allora ventiduenne,  fu sequestrata, torturata e uccisa con tre colpi di pistola alla nuca.

Il suo corpo, poi, fu gettato nella sua auto, data, poi, alle fiamme da un clan di zona.

La ragazza, impegnata nel sociale, era diventata un bersaglio solo perché aveva avuto una breve relazione, fino a qualche mese prima dei fatti, con Gennaro Notturno, legato a un altro clan.

Una storia tristemente nota, quella di Gelsomina, tanto da rientrare all’interno di un’evocazione cinematografica anche in un episodio nella prima stagione di Gomorra, intitolato proprio ‘Gelsomina Verde’.

Il 10 luglio del 2015, fu inaugurata, a Scampia, l’Officina delle culture, un luogo riscattato dai beni della camorra perché veniva, infatti, utilizzato prima come deposito di armi, poi come ricovero abusivo per tossicodipendenti.

Fino al 2012, quando una delibera del sindaco De Magistris, concesse la struttura in comodato d’uso all’associazione (R)esistenza Anticamorra.

Tantissimi furono gli attivisti, quasi 700  i volontari provenienti da tutta Italia, che lavorarono per la creazione di questo spazio di socialità, sviluppo, cultura, legalità e solidarietà.

Tantissimi i progetti culturali e solidali sono stati svolti da questo centro diventato un punto di riferimento per i ragazzi della zona e non solo.

Fino a ieri, quando la notizia delle fiamme all’interno del centro ha sconvolto l’intera comunità attraverso la notizia data dallo stesso presidente Ciro Corona.

Ma forti, oggi, sono le parole del presidente Corona che parla subito di ricostruzione e rinascita “Non sappiamo ancora l’entità del danno né quali possano essere le motivazioni di un atto incendiario gratuito, sta di fatto che l’incendio è di natura dolosa».

 «Non saranno le fiamme a spegnere le energie che porteranno al riscatto dell’Officina, né con le fiamme riuscirete a spegnere l’entusiasmo. L’abbiamo ricostruita una volta, da soli, lo rifaremo oggi con una rete nazionale alle spalle».

Solidarietà anche da parte del senatore Sandro Ruotolo che, assieme allo scrittore Maurizio De Giovanni, si sono fatti portavoce di un aiuto concreto per la rinascita di questa importante identità sociale “Chiunque sia stato ad appiccare il fuoco ha già perso: la cultura sopravvive a qualsiasi incendio e ne esce, anzi, fortificata. Sarà una gioia partecipare in qualsiasi modo alla sua ricostruzione, a fianco al popolo onesto di Scampia, in questa circostanza ancora di più”.

Foto dal web

Marianna Di Donna

 

 

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