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Scampia. Campo sportivo Landieri, le associazioni reclamano il diritto all’aggregazione

Il Campo Landieri, una struttura sportiva inaugurata l’8 novembre del 2017 in onore di un giovane vittima della camorra, avrebbe perso i suoi spettatori. Il 13 novembre 2018 il comune di Napoli ha comunicato senza alcuna spiegazione la chiusura degli spalti della struttura a causa di inagibilità per la mancanza dell’autorizzazione dei Vigili del fuoco preposto dalla SCIA.

Secondo diverse associazioni, Stella Rossa 2006, Oratorio Don Guanella, Arci Scampia e Gioventù Partenope, che collaborano alla realizzazione dei progetti in associazione con il campo Landieri, le istituzioni competenti sarebbero “al corrente della situazione già dal 18 luglio di quest’anno e non avrebbero fatto nulla per evitare che si arrivasse alla chiusura degli spalti.”

Scampia da sempre, come detto da molti, un quartiere toccato dalla criminalità organizzata ha visto la chiusura di un luogo di aggregazione per i giovani. L’associazione Stella Rossa, indignata per la situazione ha evidenziato, subito, sui social il loro scontento: “E così a Scampia viene negato il diritto di assistere alle partite di calcio delle squadre del quartiere. Spalti chiusi, tutti fuori. E se provate a entrare ve la vedrete con le forze dell’ordine. A Scampia non è più possibile riunirsi con amici o parenti su una gradinata ed assistere gratuitamente ad un evento sportivo. Scampia merita ed ha bisogno dello stadio A.Landieri. E non per un mese o un anno, ma per sempre.”

Diverse sono le iniziative che hanno proposto le varie associazioni al comune anche la richiesta di concessione del campo in modo che i club sportivi possano svolgere senza troppi problemi il loro operato per i giovani. Hanno fatto cosi notare che non si arrenderanno facilmente ma si adopereranno a riaprire gli spalti del campo, che non significa la completa chiusura dello stesso.

“E soprattutto pretendiamo che le Istituzioni agiscano velocemente per sopperire agli errori e alle mancanze del passato e restituire a Scampia e a tutte le società sportive che da anni utilizzano questa struttura il diritto allo sport e alla socialità.
Il Landieri deve essere riaperto, subito!
A quel punto saremo ben felici di sforzarci per trovare le possibilità economiche e riprendere a versare 4500 euro all’anno nelle casse municipali.”

Teresa Barbato

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