Il Napoli annichilisce un disastrato Sassuolo con una tripletta di Osimhen, due gol di Kvara e uno di Rahmani

Il Napoli domina in lungo e in largo a Sassuolo, rifilando la bellezza di 6 gol agli uomini del povero Emiliano Bigica, appena subentrato a Dionisi sulla panchina dei neroverdi.

Eppure si preannunciava l’ennesima partita sfortunata degli azzurri, visto il vantaggio iniziale di Racic, che trova il gol della settimana con una rasoiata e una traiettoria incredibile, prima ad uscire e poi a rientrare. Il Napoli però non si disunisce. Capisce il momento, vede che le cose girano bene e ingrana la marcia. In 15 minuti infatti fa 3 gol. Il pari con Amir Rahmani, dopo una azione che ricorda i fasti di un tempo. Filtrante di Di Lorenzo, tacco d’élite di Anguissa e gol del centrale kosovaro. Poi la doppietta di Osimhen, tra cui il secondo gol personale su un errore della retroguardia del Sassuolo di un livello talmente basso da far rabbrividire. Stesso errore, incredibilmente, per il 4 a 1 (e tripletta per il nigeriano) ad inizio ripresa. Poi doppio Kvaratskhelia, due col bellissimi, a sancire il risultato. Ci sarebbe spazio anche per altro ma il Napoli non preme sull’acceleratore.

Calzona inizia la girandola di sostituzioni e si rivedono in campo Natan e Dendoncker, oltre i soliti Simeone, Raspadori e Zielinski.

Ci voleva per il Napoli una gara del genere, così netta e potente, con la speranza che possa servire da slancio per le prossime 12, ma soprattutto per il recupero di forma per la vera e propria gara dell’anno (forse del decennio, dopo il 4 maggio 23) a Barcellona.

Ma la testa oggi non può che andare a domenica al Maradona, dove arriverà la Juventus di Max Allegri. Gara dopo gara, come ha detto Calzona, e si vedrà dove il Napoli potrà infilarsi.

Ma oggi è tempo di godersi una prestazione così sontuosa che da queste parti, purtroppo, mancava da troppo, troppo tempo.

Vincenzo Barretta

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