Ancora una volta i cittadini sono costretti ad allontanarsi dalle loro case

Venerdì pomeriggio scorso alle ore 18:30 sono stati segnalati da alcuni cittadini dei rumori provenienti da un fabbricato in Via Lava al civico 46. Stando alle prime testimonianze dei cittadini il fabbricato sarebbe stato già pericolante.

Non è la prima volta che a Sant’Antimo si parla di crolli, in due anni ci sono stati 3 crolli e 5 segnalazioni di perdite che avrebbero destato molta preoccupazione per lo stato dei plessi.

Nell’ultimo caso accaduto sembrerebbe essersi creata una voragine al centro dell’edificio dove sono accorsi subito i Vigli che hanno tempestivamente sfollato i condomini, fortunatamente sono tutti illesi.

Stando alle dichiarazioni da parte del signor M. (vuole restare in incognito): “La città di Sant’Antimo è stata costruita su di un fiumiciattolo, che sarebbe stato coperto con del cemento senza intervenire in modo adeguato e sarebbe opportuno che cominciassero ad intervenire in modo opportuno con delle accurate analisi idrogeologici in modo da mettere in sicurezza le zone a rischio di crollo e evitare ulteriori disagi ai cittadini che abitano quelle aree che devono lasciare le proprie case.”

Il consigliere di opposizione Corrado Chiariello è intervenuto in merito: “Il crollo di via Giannangeli è del 2017, poi c’è stato quello di via Padre Antonino. Le emergenze si affrontano con misure straordinarie immediate! Venirsene nel 2019 ancora con il “faremo e diremo”, dopo aver perso le risorse per la Protezione Civile e non aver neppure richiesto quelle stanziate dal consiglio regionale proprio sul caso dei crolli di Sant’Antimo, è ridicolo! Non si amministrata facendo chicchirichì sulla spazzatura, aspettando la manna dal cielo. In una parola, anche oggi il sindaco ha dimostrato di non essere all’altezza e di non saper curare gli interessi dei sui concittadini. Gettasse la spugna!”.

Teresa Barbato

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