Le procedure per il reclutamento di quindici volontari di servizio civile a Sant’Antimo vanno fermate immediatamente.

Fino a che punto è legittimo, come ha fatto l’ex sindaco Russo nel giugno 2019, procedere ad un affidamento diretto della gestione delle procedure di selezione ad una onlus che fa capo ad un suo collega e amico di partito, il presidente del Consiglio comunale di San Sebastiano, peraltro lo stesso al quale ha anche affidato senza gara il progetto della Biblioteca Comunale?
E’ accettabile, come rileviamo da numerose segnalazioni, che un sedicente candidato locale alle prossime regionali, risulti in questi giorni particolarmente attivo in città a magnificare presso amici e amici degli amici questa opportunità?

Su questo, così come su altre possibili anomalie e irregolarità ho presentato un dettagliato esposto al Commissario Straordinario di Sant’Antimo. Non solo per i sospetti che questo modo di procedere solleva, ma soprattutto per garantire a tantissimi giovani aspiranti operatori di un servizio a dir poco nobile, l’assoluta trasparenza e imparzialità dell’ente e delle prove.

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