In seguito alla vicenda di qualche giorno fa all’istituto Alpi-Levi di Scampia (clicca qui per leggere l’articolo),  il 13enne con le treccine blu ha deciso di tagliarle per poter tornare regolarmente nella sua scuola.
È stata sua madre a tagliargliele ma la decisione è spettata solo al giovane che, come dichiarato dalla mamma, ha dimostrato un grande gesto di maturità.

Dopo l’episodio delle treccine, la Preside si è però resa protagonista di una nuova vicenda poiché avrebbe vietato ad altri due alunni, due fratelli, di entrare in classe a causa dei pantaloni che portavano: jeans strappati.
I due sono stati dalle 9 alle 11 in aula professori ma i genitori lo avrebbero saputo soltanto alle ore 11 quando uno dei due ragazzi è riuscito a chiamare sua madre e raccontarle quanto stava accadendo.
La mamma dei due allievi ha dichiarato che una situazione del genere è assurda e che chiederà presto il nullaosta.

Questi episodi hanno attirato l’attenzione del neopresidente dell’istruzione, Giuseppe De Cristofaro, che ha chiesto l’intervento dell’ufficio scolastico regionale e ha dichiarato:”L’esclusione dalle lezioni dello studente per la sola questione del taglio di capelli a me pare ingiustificata e discriminatoria. Pur nel rispetto dell’autonomia scolastica e dei regolamenti occorre ripristinare un principio di libertà personale”.

Laura Barbato

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