Prevista la realizzazione di un impianto brucia rifiuti a Giugliano, no assoluto del sindaco Pirozzi

Sarebbe in arrivo sul territorio di Giugliano un nuovo impianto per bruciare i rifiuti, chiamato dallo Stato “termoutilizzatore” ma, meglio noto alla gente come “inceneritore”.

A finanziare il progetto sarebbero dei fondi europei destinati all’Italia e alle varie regioni circa l’annosa problematica legata allo smaltimento dei rifiuti nella nostra regione ed in particolare nella cosiddetta “Terra dei fuochi”.

Una notizia, questa, che capita in un periodo nel quale il comune di Giugliano e non solo, si troverebbe a far fronte ad un problema serissimo circa i miasmi notturni che infestano l’area a nord di Napoli ormai da più di due mesi.

Una situazione che ha visto l’insorgere della popolazione stessa di questi comuni martoriati dall’insorgenza di patologie legate proprio all’inquinamento derivante da un illegale smaltimento dei rifiuti.

E mentre continuerebbero le ronde organizzate dai cittadini giuglianesi per controllare e monitorare il territorio durante la notte, il comune con a capo il sindaco Pirozzi, fa sentire la sua voce anche alla Procura della Repubblica.

Innanzitutto, il sindaco Pirozzi, poco fa, avrebbe annunciato attraverso la sua pagina Facebook, un altro ulteriore e ben significativo traguardo raggiunto dalla sua amministrazione, postando il comunicato secondo il quale il programma di far arrivare a Giugliano i rifiuti provenienti da Roma non avrà modo di essere applicato.

Un primo risultato, come detto, è arrivato: la “Sapna”, società della “Città metropolitana” di Napoli che gestisce lo “Stir” di Giugliano, avrebbe messo nero su bianco il suo impegno: i rifiuti a Giugliano non arriveranno e più precisamente “che nessun accordo è stato sottoscritto tra la Sapna e l’Ama per conto della città di Roma. E che alla data odierna non sarebbe stato conferito presso l’impianto di Giugliano in Campania alcun rifiuto proveniente da Roma”.

Allo stesso tempo, però, forte sarà il suo impegno continuo e costante affinché non si tratti solo di “impegni temporanei di gestione” ma, il sindaco punterebbe a “corrette gestioni nel tempo”.

Intanto, per un traguardo raggiunto, sembrerebbe spuntare un altro problema all’orizzonte: la realizzazione di un nuovo impianto per il trattamento termico dei rifiuti dovrebbe sorgere proprio nel comune di Giugliano, in zona Asi.

L’azienda che dovrebbe metterlo in opera sarebbe, oltretutto, la ditta Castaldo, proprietaria del biodigestore da settimane al centro delle polemiche per essere ritenuto responsabile dei miasmi notturni.

Un impianto che dovrà essere finanziato attraverso fondi europei dedicati all’ecosostenibilità; l’impianto in questione potrebbe contenere 36000 tonnellate di rifiuti umidi l’anno e, di fatti, solo questi sarebbero oggetto della combustione.

Immediato il no da parte del comune di Giugliano, che, tirato in causa, si sarebbe detto pronto ad attivare un ricorso.

D’altro canto, i responsabili dell’opera avrebbero già fatto sapere che, anche a causa delle dimensioni ridotte dell’impianto e per la qualità di rifiuti trattati, non saranno prodotte emissioni rilevanti da un punto di vista ecologico.

Si tratterebbe, quindi, di un impianto ancora più green, che, coadiuvato dalla raccolta differenziata fatta dai cittadini, finirà per produrre un umido di qualità che brucerà minimamente e senza emissioni dannose per la popolazione.

Sembrerebbe, però, che le riunioni per i vari bandi utili alla realizzazione, si sarebbero svolti in videoconferenze, alle quali sarebbe stato invitato anche il comune di Giugliano, che non si sarebbe mai presentato, diventando, di conseguenza, un voto a favore per tacito assenso.

Intanto il consigliere Salvatore D’Agostino, in un’intervista a Campania Oggi, avrebbe detto che l’amministrazione è a conoscenza della vicenda e che “la responsabilità sarebbe del dirigente che ha deciso di non partecipare alla conferenza dei servizi. Ora verificheremo la possibilità di effettuare ricorso”.

 

Foto dal web

Marianna Di Donna

 

Commenti

commenti