Tre dei quattro uomini che hanno causato la morte di Pasquale Apicella restano in carcere

Tre dei quattro uomini arrestati per l’omicidio Apicella restano in carcere con l’accusa di omicidio volontario e rapina.

Il Riesame ha, infatti, rifiutato la richiesta di scarcerazione presentata per i 4 uomini, meno che per uno, Renato Adzovic, che era accusato solo di favoreggiamento e, quindi, potrà ritornare presso la sua abitazione.

Quella notte, questa la ricostruzione degli inquirenti, la banda di ladri per scappare aveva imboccato contromano Calata Capodichino, a fari spenti e a velocità folle. Alla guida c’era Fabricio Hadzovic. Il 40enne aveva accelerato fino a 150 chilometri all’ora. La pattuglia del commissariato di Secondigliano stava intervenendo in supporto dei colleghi quando le due automobili si sono scontrate. I fermati hanno sostenuto di aver cercato di evitare l’impatto, finendo sullo spartitraffico in cemento e poi colpendo la volante all’altezza del faro anteriore sinistro. Per il poliziotto non c’era stato nulla da fare, è morto sul colpo.

Renato Adzovic, però, non era presente nell’auto poiché durante la fuga non era riuscito a montare in macchina e aveva deciso di tornare al campo in autobus.

Durante la fuga due uomini avevano anche lanciato una ruota di scorta contro una pattuglia ed erano stati subito bloccato mentre gli altri due erano stati rintracciati nelle ore successive.

Laura Barbato

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