I dem melitesi: “Soddisfatti dei risultati, ma l’astensionismo è un problema da affrontare”

Nell’analizzare i risultati delle ultime elezioni per il rinnovo del Parlamento Europeo, non può non muoversi  da un dato più che evidente: a Melito due elettori su tre non si sono recati alle urne. 

Si può dire che si tratta di un fenomeno diffuso su scala nazionale (e molto più accentuato al Sud); si può dire  che, purtroppo, l’elettorato -anche a causa di una evidente crisi di rappresentanza dei partiti fatica sempre più  ad interessarsi alla politica; si può dire che l’astensionismo sia espressione di sfiducia dell’elettorato nei  confronti delle istituzioni; si può dire che molti ritengono (a nostro avviso, errando) che anche il non-voto  costituisca una espressione di volontà. Si possono fare molteplici analisi sociologiche, storiche, economiche  ma oggi più che mai risulta essenziale passare dalle analisi all’operatività. 

La dirigenza del PD melitese, quindi, a fronte di questa evidente e crescente disaffezione, ritiene doveroso  operare ancora di più per cercare di riavvicinare la cittadinanza alla politica, assumendo tutte le iniziative più  opportune. In verità, l’impegno del PD in tal senso è già sostanziale: 

A Melito il PD ha, da sempre (grazie ai sacrifici ed alla dedizione degli attivisti), una sezione aperta sul  territorio; non si aprono sedi elettorali da chiudere il giorno dopo le elezioni; non si affidano la comunicazione  ed il contatto con i cittadini esclusivamente ai comunicati stampa o al social network del momento. Si ascoltano le persone, confrontandosi con i problemi, con le difficoltà del vivere quotidiano, le preoccupazioni, le  aspettative di chi -come noi- vive un territorio “difficile” come l’area a Nord di Napoli; nell’ascoltare e nel  confrontarsi si cerca, per quanto possibile, di individuare soluzioni, dare supporto, cercando di fare della  sezione un punto di riferimento e confronto per la cittadinanza. 

Crediamo fermamente che anche così si avvicini la politica alle persone e si riavvicinino le persone alla  politica. 

Lo facciamo da sempre, continueremo a farlo con ancor maggior abnegazione ed entusiasmo. ° ° ° 

Con riferimento al dato elettorale emerso dalle urne, poi, possiamo dichiararci complessivamente soddisfatti  dei risultati ottenuti. Riteniamo che il nostro modo di intendere e fare politica sia stato premiato dall’elettorato  che ci ha dato fiducia, anche in occasione delle ultime consultazioni europee. 

In sintesi ed oggettivamente: 

– Ben 1498 cittadini melitesi hanno accordato la propria preferenza al Partito Democratico; il PD è  risultato il secondo partito più votato a Melito e l’analisi delle preferenze ai candidati consente  indubitabilmente di affermare che si tratta di un voto consapevole e radicato rispetto al territorio. 

– In termini percentuali il Partito Democratico si attesta al 18,03 % con un trend in netta e costante  crescita rispetto a tutte le consultazioni degli ultimi anni e ciò a certificazione dell’apprezzamento  crescente dell’elettorato locale (a Melito alle elezioni europee del 2019 il PD aveva ottenuto il 12,50  % dei voti; alle politiche del 2020 registrava un consenso pari al 10,47 %; alle comunali del2021  otteneva l’8,62 % dei voti, seppur in un clima ed un contesto purtroppo noti a tutti). 

– L’elettorato melitese del PD ha fattivamente contribuito alla elezione al Parlamento Europeo di  Raffaele Topo, candidato espressione e costante riferimento del territorio.

L’on.le Topo è, peraltro, risultato il candidato più votato a Melito, dopo il capo del Governo. 

Anche a Lucia Annunziata e a Sandro Ruotolo (candidati campani, e in particolare l’on.le Ruotolo conoscitori del nostro territorio), la comunità melitese del PD ha riconosciuto un apprezzabile  riconoscimento in termini di preferenze, favorendo la loro elezione al Parlamento Europeo. 

Aver contribuito alla elezione di 3 europarlamentari campani (Topo, Ruotolo ed Annunziata, cui  giunga il nostro augurio di buon lavoro), sicuramente disponibili a collaborare sinergicamente con la  nostra comunità, ci inorgoglisce e ci rafforza. 

Con consapevolezza e sinceramente, allora, tributiamo un doveroso ringraziamento ai quasi 1500 nostri  concittadini che con il consenso espresso hanno dimostrato di apprezzare, condividere e supportare le idee, i  valori e gli obiettivi cui il PD melitese impronta il proprio agire politico, e assicuriamo ai nostri elettori  perseveranza, continuità e coerenza nell’impegno. 

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Con favore e fiducia, infine, guardiamo al dato complessivo raccolto a Melito dal cd. “campo largo”. Alle  ultime elezioni europee, nella nostra città, le forze che si collocano in un perimetro di centrosinistra “allargato”  hanno ottenuto ben oltre il 70 % delle preferenze espresse. 

Il risultato ottenuto da tutti questi partiti rappresenta la incontestabile conferma della validità e delle potenzialità di una alleanza politico-elettorale costituita a Melito nel 2021 (ed implementata, oggi, con nuovi  soggetti politici) per governare la nostra città sulla base di valori e progetti condivisi. 

A quella coalizione (di cui il PD è, oggi come allora, elemento fondante, unificante ed essenziale) è stato  fraudolentemente impedito di governare per fatti noti e penalmente rilevanti che non vanno giudicati dalla  politica ma dalla magistratura (e che, a nostro avviso, gli elettori melitesi hanno insindacabilmente ed  evidentemente giudicato, con il proprio voto, già sabato e domenica scorsi). 

Con i rappresentanti del centrosinistra (cui ci accomunano, ancora oggi, valori, idee e prospettive) continueremo a confrontarci, come fatto sinora (forti anche dell’ultimo, complessivo, risultato elettorale) e non  solo per definire ed attuare le nostre proposte di governo della città, ma soprattutto per garantire  incessantemente la concreta applicazione di principi di legalità e trasparenza, mantenendo alto il livello di  attenzione e controllo rispetto ad eventuali fenomeni corruttivi e tentativi di infiltrazione, a partire dalla  selezione dei candidati. 

° ° ° 

Il PD melitese, il suo gruppo dirigente, gli attivisti, i simpatizzanti, gli elettori considerano la politica come  propositiva attività di confronto, discussione, dialogo. A questi principi continueremo ad ispirare il nostro  impegno politico senza cadere in provocazioni, polemiche sterili, tentativi di mistificazioni; siamo e saremo  sempre inclusivi rispetto a chi intende contribuire fattivamente alla promozione e alla tutela di diritti ed  interessi collettivi, non riservando considerazione alcuna a chi coltivi esclusivamente interessi particolari o  personali.

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