Incredibile peripezia burocratica che blocca la fruizione al pubblico di uno dei parchi più belli della nostra città

Il presidente dell’ottava municipalità di Napoli, Apostolos Paipais riporta alle cronache una brutta storia di burocrazia lenta e retrograda che vede protagonista uno degli scorci più suggestivi e unici della nostra città.

Si parla del Parco dei Camaldoli, un’area verde di enormi proporzioni, considerata un vero e proprio polmone per la varietà di vegetazione che lo abita.

In accordo con diversi enti locali, l’Ente Parco Metropolitano delle Colline di Napoli e la stessa Regione Campania hanno già avviato e sbloccato una serie di disponibilita, come risorse economiche ma anche mezzi e uomini per la riqualificazione del parco e la sua riapertura al pubblico.

Purtroppo, però, pare che la giunta De Magistris non abbia ancora provveduto a sottoscrivere un protocollo di intesa con l’Ente Parco stesso per affidargli la gestione temporanea dell’area e, quindi, l’avvio dei lavori di ripristino a carico delle casse regionali non può trasformarsi in realtà.

Una semplice firma, quindi, basterebbe per sbloccare questi fondi e far si che le porte di questo parco possano essere aperte al pubblico.

Questo, poi, sarebbe il periodo dell’anno ottimale per effettuare la pulizia delle sterpaglie e prendersi cura del verde prima che arrivi l’autunno e poi l’inverno ad operare il decorso naturale.

All’interno di quest’area, oltre alla presenza di numerosi alberi di castagno, esistono anche diverse specie di uccelli da proteggere tra cui il falco pellegrino, specie rarissima che ha iniziato a nidificare proprio in questo parco.

Marianna Di Donna

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