L’esperimento è stato ideato dal dipartimento di Biologia dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”

È stato firmato il contratto tra l’ALI e la Nanoracks Europe per dare il via ad un esperimento di biologia nello spazio, ideato dal Dipartimento di Biologia dell’Università degli studi di Napoli “Federico II” e il Marsacenter di Manchester. 

Lo studio, chiamato ReADI FP, punta a caratterizzare alcuni elementi per la prevenzione e la cura dell’osteoporosi, migliorandone anche le terapie nei pazienti comuni.

“Sono particolarmente orgogliosa dell’iniziativa – dichiara Veronica La Regina, amministratore delegato Nanoracks Europe – perché coinvolge interessi non solo del settore spaziale, per definizione abituato a volare, ma anche di attori che si avvicinano allo Spazio per la prima volta. Con ReaDI FP si avvia con ALI ed il Marsacenter un percorso di esperimenti scientifici che avrà l’obiettivo di poter fornire in tre anni servizi non solo di accesso allo spazio ma anche di rientro dallo spazio grazie alla disponibilità della piattaforma IRENE-SAT che si realizzerà con la start up Space Factory”.

“Il nostro obiettivo è quello di tornare a far crescere le eccellenze scientifiche della Regione in sinergia con il tessuto della ricerca nazionale. L’esperimento ReaDI FP raggiungerà il centro di integrazione di Nanoracks nel Texas (USA) nei primi mesi del 2021 e salirà a bordo della Stazione Spaziale Internazionale a marzo 2021”, dichiara Marcello Spagnulo presidente Marscenter.

Laura Barbato

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