«Lo Stato mi dà pochi soldi, nonostante io sia un pentito eccellente. E allora per vivere come si deve, faccio le rapine»

L’emergenza Covid-19 sta mettendo a dura prova non solo la salute dei cittadini ma anche l’economia mondiale e personale.

La scorsa notte c’è stata una rapina in una nota pizzeria di Casandrino, Number One in via Borsellino, compiuta da parte di un boss dell’omonimo clan di Casandrino, Vincenzo Marrazzo, collaboratore di giustizia insieme alla moglie, ai figli e a un fratello, attualmente residente in una località protetta sconosciuta.

Sul posto, sono intervenute alcune pattuglie dei carabinieri della compagnia di Giugliano, diretta dal capitano Andrea Coratza, e i militari del nucleo investigativo coordinato dal tenente Federico Arrigo.

I militari hanno messo in sicurezza la zona, ispezionata minuziosamente tanto da recuperare anche la pistola, un’arma semiautomatica, calibro 9×21 con matricola abrasa e con ancora quattro colpi nel caricatore.

È stato recuperato anche il bottino, circa 330 euro, che il boss nascondeva nelle tasche.

Stando alle prime ricostruzione il boss dopo essere entrato in pizzeria ha fatto esplodere diversi colpi di pistola e ha ferito alla mano uno dei titolari.

I proiettili, esplosi tra i passanti e i clienti della pizzeria, hanno poi colpito di striscio uno dei figli del titolare, ha sforacchiato un’auto in sosta e un contatore del gas di un’abitazione.

Il pentito ha cercato di scappare ma i carabinieri sono riusciti subito a prenderlo.

L’uomo è stato accusato di rapina aggravata e tentato omicidio, e adesso si trova in carcere in attesa di giudizio.

 

 

 

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