Estorsione camuffata da pubblicità: confermato l’impianto dell’inchiesta, lievi sconti di pena per gli imputati

Condanne ridotte in Appello per i 24 imputati nell’inchiesta che nel 2021 ha portato allo smantellamento di un complesso sistema estorsivo messo in piedi nel territorio di Melito. Circa 500 attività commerciali taglieggiate per anni dal clan Amato Pagano con la complicità dell’allora presidente dell’Ascom, Antonio Papa, che nel secondo grado di giudizio ha visto confermati i 13 anni e 4 mesi inflittigli in prima battuta. Il blitz del giugno 2021 portò alla luce il cosiddetto Racket 2.0 che, oltre al ‘classico’ sistema estorsivo spalmato su tre appuntamenti festivi dell’anno, prevedeva la distribuzione di gadget durante le festività natalizie, con tanto di fattura fiscale. Coinvolti, oltre al presidente dell’associazione dei commercianti ed esponenti del clan Amato Pagano, anche uomini in divisa che, però, hanno scelto di ricorrere al rito ordinario. 

Qui le condanne inflitte dalla prima sezione della Corte di Appello di Napoli:

Massimiliano Aricò: 2 anni e 8 mesi
Sebastiano Aruta: 6 anni e 8 mesi
Rosario Balido: 3 anni e 4 mesi
Salvatore Chiariello: 7 anni e 4 mesi
Claudio Cristiano: 5 anni e 8 mesi
Luciano De Luca: 4 anni e 5 mesi
Domenico De Mase: 6 anni e 8 mesi
Raffaele De Pancis: 7 anni e 7 mesi
Domenico Di Girolamo: 6 anni
Maria De Luca: 8 anni 
Giuseppe Liccardo: 4 anni e 5 mesi
Marco Liguori: 7 anni e 8 mesi
Vincenzo Maglione: 4 anni e 5 mesi
Gianni Maisto: 8 anni e 4 mesi
Antonio Miliardi: 7 anni e 4 mesi
Fortunato Murolo: 6 anni e 8 mesi
Antonio Papa: 13 anni e 4 mesi
Giuseppe Pellecchia: 8 anni e 4 mesi
Michele Riso: 4 anni e 8 mesi 
Salvatore Roselli: 5 anni e 4 mesi
Andrea Severino: 12 anni e 8 mesi
Nicola Schiavone: 6 anni
Giuseppe Sinistro: 9 anni e 4 mesi
Raffaele Tortora: 7 anni

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