Proteste e sommosse dei detenuti in alcuni carceri della Campania, alla notizia della sospensione dei colloqui con i familiari, per l’emergenza sanitaria

A Napoli-Poggioreale, appena appresa la notizia, verso le 15, un centinaio di detenuti del padiglione Livorno, al terzo piano, ha iniziato a protestare dichiarando di non rientrare nelle proprie celle, all’ora stabilita. Al posto del colloquio i reclusi avranno la possibilità di parlare a telefono con i familiari, fornendo il numero delle utenze. Protestano per la decisione restrittiva, che non riguarderebbe invece agenti, infermieri e altri operatori carcerari che hanno libero accesso alla struttura.

Più grave, invece, sembrerebbe la situazione alla casa circondariale di Fuorni, a Salerno, dove alla stessa ora è scoppiata un’analoga protesta. All’esterno della struttura sono giunti carabinieri e polizia, mentre la zona è sorvolata da un elicottero dell’Arma.

In arrivo personale di rinforzo di Polizia Penitenziaria dalle strutture limitrofe.

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