L’articolo 27 della nostra costituzione prevede come diritto la reintegrazione di persone che per un periodo hanno perso la loro libertà ed erano detenuti.

Molte di queste, purtroppo, quando finiscono la reclusione, si ritrovano spesso senza una casa, senza un lavoro e, molti spesso, senza nessuno che li aspetta.

Da qui nasce l’iniziativa promossa dalla Regione Campania in coordinamento con il garante della sorveglianza Ciardiello e le varie associazioni delle politiche sociali.

300.000 euro sono stati stanziati dalla Cassa delle Ammende del Ministero della giustizia, per realizzare un progetto per accogliere detenuti e detenute, ma soprattutto detenute madri con figli e giovani dai 18 ai 25 anni, senza fissa dimora.

Al momento sono 65 le persone destinatarie del progetto di accoglienza: a loro saranno destinate dimore comunitarie, in rispetto delle misure anti contagio, ma anche risorse economiche per garantire loro i beni di prima necessità.

Tutto questo con il fine ultimo di poter dare a queste persone la spinta a reinserirsi non solo nella società ma anche nel mondo del lavoro onde evitare che, dopo aver pagato con la giustizia, possano ricadere in errori giudiziari.

 

 

 

 

Marianna Di Donna

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