Continuano i ricoveri ospedalieri soprattutto per i No vax, a Pozzuoli occupano 23 posti su 24

Mentre la campagna vaccinale sta proseguendo senza sosta e con svariate iniziative sociali con il fine di raggiungere anche i più restii, sembrerebbe che, a suscitare scalpore, siano gli ultimi dati dei tracciamenti giornalieri e settimanali che evidenzierebbero un elevato numero di contagi proprio tra i cosiddetti “no vax”.

A riferirlo sarebbe il Direttore generale dell’Asl Napoli 2 Nord, Antonio D’Amore, che, intervenuto ai microfoni di Radio CRC, avrebbe confermato proprio questa tendenza epidemiologica.

“A Pozzuoli il reparto Covid non ha mai chiuso, da 24 a 36 posti. Oggi sono tutti occupati, 23 sono “no vax” e uno solo è vaccinato. Se confrontiamo la stagione turistica di Ischia del 2020 con quest’anno abbiamo visto che su 300mila c’è stato un picco con 300 contagi che paragonato alla popolazione residente è basso: il 75% degli ischitani è vaccinato”.

Riguardo le iniziative sociali messe in campo, strategicamente, per consentire a tutti di potersi vaccinare, il Direttore D’Amore riferisce “Abbiamo messo su un’altra iniziativa. Da giugno stiamo pensando a qualsiasi modo per vaccinare, dalla movida ai lidi e oggi siamo davanti le scuole. Abbiamo impostato la campagna con la prossimità e siamo andati molto bene. Abbiamo 670mila persone con doppia dose e manca poco per l’80% di popolazione vaccinata”.

E, con l’inizio dell’anno scolastico alle porte, il Direttore precisa quelle che, tendenzialmente, sarebbero le intenzioni dell’Asl da lui rappresentata “Oggi il primo obiettivo è quello di vaccinare i ragazzi. Non possiamo però giocare solo sui giovani, i nostri hub sono aperti anche per quelle fasce d’età che non si sono avvicinate ancora ai vaccini. Abbiamo la possibilità di dare Pfizer e Moderna a tutti e vedere 40-50enni non ancora vaccinati lascia perplessi. Il mio appello è quello di correre a vaccinarsi. In Italia abbiamo fatto 40 milioni di vaccinazioni”.

Foto dal web

Marianna Di Donna

 

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