Ancora troppe ombre sulla morte del giovane

 

Per volontà della madre del giovane, che ha ricostruito gli ultimi giorni di vita del figlio, è partita online da pochissime ore la petizione:”Io sto con Mario Paciolla”; l’iniziativa vuole spingere il governo italiano e quello colombiano a fare chiarezza sul decesso di Mario Paciolla, operatore Onu di 33 anni, trovato morto mercoledì scorso nella sua residenza in Colombia.

Ecco il testo della petizione: “Da giorni il dottor Paciolla  si sentiva con la famiglia confessando la sua apprensione per strani comportamenti di gente a lui nota che lo facevano sentire minacciato. Era chiuso in casa per le misure del contenimento del contagio Covid, aveva appena comprato il biglietto aereo per tornare in Italia ma i sicari lo hanno raggiunto prima.

La scena è stata ricostruita come suicidio per impiccagione.

Più di un elemento smentisce questa ricostruzione.

Per favore indagate su questa ennesima morte di un giovane italiano all’estero per mano di criminali”.

Nel frattempo, i centri sociali si mobilitano per conoscere come siano davvero andati i fatti; l’ex Opg su Facebook ha scritto: “Molti di noi hanno conosciuto Mario diversi anni fa, al centro storico, ai tempi dell’Onda; ci confrontavamo sulla situazione degli atenei, sulla mobilitazione studentesca che in quegli anni riempiva le strade del Paese, su mille altri tentativi di migliorare la nostra città; Mario poi è partito, si è messo al servizio dell’altro in mezzo mondo, come prima aveva fatto a Napoli; è morto in Colombia in circostanze oscure, mentre lavorava in un progetto ONU di vigilanza sull’accordo di pace fra guerriglieri rivoluzionari delle FARC e governo colombiano. Parlano di suicidio, ma la madre non crede a questa ipotesi; i tagli sul corpo, l’inquietudine degli ultimi giorni, il sospetto che avesse visto qualcosa che non doveva…In un Paese in cui il processo di pace è stato boicottato fin dalla prima ora da Governo e paramilitari non si può escludere alcuna pista; facciamo pressione sul Ministro degli Esteri Di Maio, sulla stampa, sulle autorità”.

 

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