Per quanto sia vero che non esista ostacolo che possa fermare la passione di uno sportivo, c’è tuttavia una prova di coraggio a cui questo soggetto viene sottoposto in questo esatto periodo dell’anno: le festività natalizie.

Ebbene si: se vento, acqua, fulmini, neve (…e pandemie) non abbiano mai intimorito il nostro caro amatore sportivo, nulla – ma proprio nulla – è paragonabile alle gocce di sudore che produce quando si trova difronte alla tavola imbandita di Natale.
Una dura realtà ancor più vera se quella tavola…è una tavola del Sud!

La maratona che comincia con dei timidi ed ingannevoli assaggini di antipasto, passando per un untuoso spaghetto di mare, quello stesso che prepara lo stomaco ad accogliere dei maleducati fritti all’italiana, finendo con un grasso e grosso panettone (per di più rivisitato) è il più grande dilemma a cui lo sportivo non sa mai anteporre il proprio spirito di integralità alla vita sana.
Ed ecco che, dunque, cominciano le promesse di coscienza davanti allo specchio: ‘mangerò il giusto, non farò nessun bis, berrò solo acqua, niente fritti e se mi passano i Roccocò li guarderò con sdegno e dirò un No categorico!

Inutile dire come ogni anno la storia sia pressoché la stessa: tante lacrime sul latte versato, cinghiate di auto-flaggelazione e buoni propositi per l’anno nuovo.

Bene.
Ma a parte l’ironia che si nasconde dietro questo simpatico siparietto che rappresenta una velata realtà dei fatti, c’è da chiedersi: come può uno sportivo comportarsi in occasione di queste festività senza che tutto si trasformi in un continuo rimpianto?

Una risposta infondo c’è ed è nel buon senso e nella razionalità che contraddistingue ognuno di noi: dando per scontato che il cibo non sia il nostro unico interesse in questa maratona delle festività e che l’eccesso faccia male a prescindere, sono tanti i nutrizionisti del web che si stanno impegnando a divulgare l’idea secondo cui esistono dei momenti in cui ci si deve dimenticare di tutto, dedicandosi al piacere della tavola, dello stare insieme e della condivisione; un concetto che vale la pena tenere bene a mente ancor di più in occasione di queste festività, la dove il senso di famiglia e del lasciarsi coccolare dal piacere dello spirito natalizio deve riempire tutto il vuoto creato da una pandemia che ancora tutt’oggi semina i suoi effetti.

Lo Sport va sicuramente fatto, ma senza che si impadronisca della vita di ognuno: del resto non sarà di certo ciò che si mangia tra Natale e Capodanno a rovinare tutto, ma piuttosto… quello che faremo tra Capodanno e Natale!

E se proprio non siete ancora convinti ed avete bisogno a tutti i costi di uno schema da seguire per non sentirvi in colpa, ecco qualche consiglio che abbiamo raccolto per limitare i danni:

  1.  fare la classica colazione salutare e sostanziosa;
  2.  prevedere degli spuntini spezza-fame a metà mattinata e nel pomeriggio;
  3.  buttare via la dispensa “detox” e di tisane drenanti utile quanto il “Dietor” in una colazione con cornetto alla Nutella e cappuccino;
  4.  nel pasto che precede o succede quello corposo non costringersi ad insensati digiuni, ma propendere tutt’al più per un piatto prevalentemente a base di verdure, poco caloriche e che daranno un maggior senso di gonfiore.
  5. Ed infine, è proprio il caso di dirlo: dimenticare per un attimo quella stupida vocina nella testa, mangiare quella doppia fetta di panettone che tanto desideriamo e godersi il piacere che solo le calde festività natalizie sanno regalare.

Nell’attesa di proiettarci verso un 2021 tanto atteso, non possiamo che augurarci tutti una buona e serena fine dell’anno.

Martina Amodio

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