Il sole bacia la I Paestum Marathon…e gli oltre 1000 atleti impegnati tra la 10Km, la Mezza Maratona e la Maratona

Nonostante un meteo che lasciasse presagire un weekend sportivo difficile, come sempre la positività e l’operatività di Roberto Funicello, patron della manifestazione, hanno riscritto ogni pronostico. Peccato non aver potuto godere di un buon clima dal Sabato, che avrebbe certamente permesso di vivere un momento di festa con la presentazione dei Top Atleti impegnati nelle distanze più lunghe.

Ma infondo…non si poteva chiedere troppo a Nettuno!

Alle ore 8:30 precise inizia il conto alla rovescia; gli atleti della mezza maratona e della maratona rompono gli indugi e danno inizio all’avventura della I Paestum Marathon. Con un distacco di dieci minuti esatti parte anche la 10km non competitiva. Lo sfondo unico e raro dell’imponente Tempio di Nettuno valeva, da solo, l’intero biglietto; ogni singolo atleta iscritto ha, infatti, goduto della possibilità di immergersi in un’avventura culturale, su un percorso interamente districato intorno alle bellezze del Parco Archeologico di Paestum, uno dei più antichi e meglio conservati.

Passando all’aspetto competitivo, le due gare più attese ed adrenaliniche, sotto l’aspetto agonistico, erano certamente la 21km e la 42km. Ma è comunque giusto dar merito ai vincitori della 10km: tra gli uomini, è il giovanissimo Ferdinando Bassano (Isaura Valle dell’Irno) ad aver tagliato per primo il traguardo con un 34’50”; nella quota in rosa, invece, è Francesca Apicella (Podistica Cava Picentini Costa d’Amalfi) ad imporsi sulle altre con un 42’13”.

Sulla Mezza Maratona, una lotta in casa CarMax Camaldolese. I più accreditati, Gilio Iannone e Giorgio Mario Nigro, si sono fatti compagnia per l’intera durata del percorso; come sempre è l’esperienza dei tanti titoli di cui si avvale a consentire a Iannone di prendere il distacco e fare gara a se fino alla linea del traguardo. Linea che sigla la sua vittoria e gli consente di entrare nell’Albo d’oro della I Paestum Marathon con un tempo di 1h12’03”. Esattamente 1’15” dopo arriverà anche il secondo posto di Nigro. Ottima anche la prestazione di Youssef Aich (Podistica il Laghetto) che ha dovuto rinunciare completamente alla lotta con i suoi avversari a causa di un ginocchio limitato da un incidente avuto in settimana che gli è costato diversi punti sull’articolazione. Nonostante tutto, arriva il terzo gradino del podio con 1h17’13”. Chiudono la classifica Marcello Esposito (Podistica il Laghetto) ed Emilio Pagnotta.

Non c’è storia in campo femminile: è Paola Di Tillo (G.S. Virtus) ad imporsi fin da subito, prendendo un ampio distacco su tutte le avversarie. Veterana della distanza, si difende benissimo con un tempo finale di 1h26’12”. Ottima la prestazione della ragazza originaria di Castellamare, Filomena Palomba (Running Club Napoli), capace di cominciare a metabolizzare bene anche le lunghe distanze; nella giornata di Domenica, con una giusta prova di carattere, demolisce il suo precedente personal best di ben cinque minuti e chiude in 1h29’50”. Terzo posto per la napoletana Annamaria Capasso (Amatori Vesuvio): in preparazione per la Maratona, sfrutta questa velocissima gara come tappa di passaggio e chiude in 1h31’23”. Quarto e quinto posto vanno rispettivamente a Katiuscia Capua (Atletica Aversa A. Aversano) ed Ernesta Iorio (Free Runner).

Sulla regina delle distanze, interessante e piena di imprevisti è stata la definizione dei diversi podi. In campo maschile, in particolare, tanto attesa era la gara di Armando Ruggiero (CarMax Camaldolese), ragazzo giovanissimo che nelle ultime gare aveva già posto le basi che lasciavano molto poco all’immaginazione su quanto di buono avrebbe potuto fare. E Domenica lo ha dimostrato ampiamente, prendendosi un distacco di ben undici minuti su nomi importanti dell’atletica e del podismo: con 2h28’43” demolisce il suo personal best ed entra meritatamente nell’Albo d’Oro. Il secondo posto va ad Alberigo Di Cecco, un nome storico delle maratone e delle Ultra Maratone: un atleta che, per il lungo Palmares che vanta, non ha bisogno di tante presentazioni e che Domenica ha voluto onorare con la sua presenza la prima edizione della Paestum Marathon, chiudendo la sua gara in 2h39’29”. Terzo gradino del podio che va ad un grande campano Master40, Massimiliano Fiorillo (DynamYk Fitness), capace di dire la sua tra distanze brevi e lunghe: ad onore di cronaca, Massimiliano sarebbe stato di diritto secondo, così come poi risultava fino ai due terzi di gara. A causa di un errore della moto che lo guidava, l’atleta si è trovato non solo a percorrere km in più, ma a perdere anche terreno e giungere quindi al traguardo ormai terzo. Chiudono la classifica il neofita Mohamed Zoioula (Podistica il Laghetto), alla sua primissima maratona, e Giovanni Vitolo (CarMax Camaldolese).

Insolita più che mai la gara in rosa, dove a guadagnare le prime due posizioni sono proprio due PaceMaker che, essendo regolarmente iscritte, hanno avuto diritto alle posizioni conquistate. A vincere è Luana Chiara Piscopo (Runners del Levante) capace di chiudere con uno strepitoso tempo: 3h19’24”. Bisognerà attendere almeno diciassette minuti prima che possa arrivare la seconda al traguardo, altra PaceMaker, del team Bancari Romani: Giulia Pranteda. Con 3h51’48”, Rosa Cardola (Torre Annunziata-Trecase Run) conquista il terzo gradino del podio. Chiudono la classifica Monica Di Giovanni (Cilento Run) e Maria Giovanna Maceroli (Nuova Podistica Latina).

Classifica delle Società vinta dalla CarMax Camaldolese.

Una giornata lunghissima, ma ricca di emozioni, sorrisi e prestazioni di tutto rispetto. Con la stanchezza sulle spalle ed un sospiro finale, Roberto Funicello si è “accasciato” sul marciapiede, fiero di quanto si è riusciti a realizzare nel giro di appena due mesi e complicanze varie. La splendida medaglia ricordo, unitamente alla maglietta tecnica sono un souvenir che rimarrà impresso per molti giorni ancora; tra post social e scuse varie per poterla indossare, ognuno gli avrà già dato il proprio valore: che sia un personal best, una dedica speciale o il ricordo di un weekend fuori porta, qualunque sia la motivazione…resta la consapevolezza di aver fatto la storia della I Paestum Marathon.

Appuntamento alla prossima edizione!

Martina Amodio

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