Il duo Osimhen Kvara protagonista come lo scorso anno

Nel gelo del Maradona, il Napoli finalmente trova i tre punti tra le mura amiche.
A farne le spese il Cagliari allenato da mr Ranieri. Che disputa una partita tutta garra.
Il Napoli deve fare a meno di Zielinski, Elmas e i soliti terzini, anche se Mario Rui è convocato.

Prima frazione bloccata, gli azzurri faticano a creare occasioni nitide nonostante una mole di gioco notevole. L’impressione è che la squadra ormai è letta, da tutti, e che senza la grande giocata di uno dei talenti (Kvaratskhelia e Osimhen su tutti) fa tanta fatica a trovare il guizzo vincente.

Guizzo che arriva nella ripresa, e grazie al subentrato terzino portoghese. Cross splendido per l’incornata del nigeriano e 1 a 0. Ma dopo appena 3 minuti il Cagliari passeggia in area con Luvumbo e trova il pari con l’ex Pavoletti.
Almeno così si pensava. Perché la novità più importante della serata, la più indicativa, è che gli uomini di Mazzarri non si disuniscono. Anzi, ritrovano il vantaggio grazie al duo protagonista dello scudetto dello scorso anno: Osimhen si porta la palla avanti di coscia e forza e la mette dentro. Kvaratskhelia tira, finalmente, per spaccare la porta, il mondo, il periodo negativo. 2 a 1.

Le clamorose perdite di tempo del Cagliari durante la gara, aiutate da un arbitraggio al limite dell’imbarazzante, costringono il quarto uomo a dare ben 6 minuti di recupero dove però fortunatamente non succede nulla di particolarmente pericoloso.

Da segnalare il gol di Politano annullato per fuorigioco di Osimhen. Off side che grida ancora vendetta, vista la mancata partecipazione al gol dell’attaccante.

Tre punti fondamentali per la corsa al posto Champions, ritorno alla vittoria al Maradona in campionato, gol di Osimhen e Kvaratskhelia, mancanza di disunione dopo un evento negativo.

Una serata di buone notizie.

Prima dello scontro diretto Champions della prossima giornata (Roma- Napoli), ci sarà l’incontro di coppa Italia martedì al DAM.
Evento importante perché la coppa nazionale deve essere un obiettivo. Vincere aiuta a vincere. Il Napoli che tutti conosciamo è nato anni fa grazie a quel trofeo vinto in finale contro l’imbattibile Juventus di Antonio Conte.
In panchina c’era Walter Mazzarri.
Il toscano sa come si fa. E che sia di buon auspicio.

Vincenzo Barretta

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