“Non possiamo permetterci ulteriori ritardi sui pagamenti della cassa in deroga perché molte famiglie hanno finito i soldi e non hanno di che sopravvivere”

 

 

 

 

 

Sono oltre 120mila i lavoratori campani che hanno fatto rischiesta all’INPS per la cassa integrazione ma che sono ancora in attesa dei pagamenti previsti dal decreto “Cura Italia”. I veri motivi dei ritardi non si conoscono ma una cosa certa è che urge un incontro tra la Regione e i vertici dell’INPS affinché questa situazione possa essere risolta quanto prima.

Molte famiglie stanno vivendo dei veri e propri disagi e inizia ad essere difficile anche riuscire a mettere il piatto a tavola ma la Regione e l’INPS continuano ad accusarsi a vicenda.

Nessuno può permettersi di trascorrere 2 mesi senza percepire neanche un euro a causa dei continui rimpalli tra la Regione e gli uffici di competenza.

Le domande presentate dalle piccole aziende da 1 a 10 dipendenti sono oltre 59 mila, il totale dei lavoratori interessati all’assegno sono 130 mila. Ma fino ad oggi sono solo 6 mila coloro che hanno già ricevuto l’assegno  – spiega Mattia Rosario Rusciano, presidente dell’Associazione Napoli Area Nord Città Metropolitana – La lentezza delle erogazioni deriva da troppi passaggi burocratici. La domanda deve essere prima presentata tramite la piattaforma telematica della Regione che istruisce la pratica e successivamente provvede ad inviarla all’Inps – sottolinea Rusciano – L’istituto previdenziale prima autorizzare la pratica e inoltrarla all’azienda deve effettuare altri adempimenti e convalidare i dati sui richiedenti. Una vergognosa trafila. Una palude burocratica. Credo che la cosa  più utile che si possa fare è affrontare il problema. Proprio per questo motivo è necessario, urgente un vertice tra gli assessorati regionali competenti e i dirigenti dell’Insps  perché il problema va risolto e velocemente. Non possiamo permetterci ulteriori ritardi sui pagamenti della cassa in deroga perché molte famiglie hanno finito i soldi e non hanno di che sopravvivere”.

La situazione è al limite: servono subito sistemi efficaci e procedure accelerate per alleviare il disagio di tanta gente. La cassa integrazione in deroga, impiegata normalmente per le categorie di lavoratori che non sono protette dagli ammortizzatori ordinari, è stata estesa dai decreti governativi ad una platea molto vasta, ed è arrivata a comprendere le aziende anche con un solo dipendente. Per il tessuto economico della Campania la disponibilità è essenziale quanto lo è l’erogazione tempestiva: sia perché l’incidenza di piccole e micro imprese è assai significativa (le domande ricevute dalla Regione sono mediamente per realtà di due dipendenti), sia perché alcuni tra i comparti più colpiti sono un pezzo molto importante dell’economia della regione. I settori che più hanno chiesto ammortizzatori in deroga sono infatti i bar e ristoranti, che pesano per un 10 per cento abbondante delle istanze complessive, seguite da studi dentistici, negozi di abbigliamento, barbieri e parrucchieri e studi legali.

Laura Barbato

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