Primo decreto a firma del presidente Draghi: limitazioni, restrizioni e spostamenti tra regioni vietate fino al 27 marzo

Un consiglio dei ministri da record è stato quello a gestione Mario Draghi durato appena un’ora e mezza e super decisivo per quelle che saranno le nuove direttive riguardo le misure anti Covid.

La notizia più importante del decreto è sicuramente quella che riguarda il tema degli spostamenti tra regioni: il divieto durerà infatti fino al 27 marzo salvo motivazioni relative alla salute o a motivi di lavoro.

C’è, però, una novità: nelle zone gialle e arancioni è confermata la possibilità, nella misura di una sola volta al giorno, di spostarsi verso un’altra abitazione privata abitata, tra le 5 e le 22, in massimo due persone, con i figli minori di 14 anni. Questa possibilità non sarà valida  per le zone rosse.

Confermata invece la possibilità di circolare tra comuni con meno di 5000 abitanti ed entro i 30 chilometri di raggio. Questo provvedimento è stato firmato specialmente sul tema spostamenti tra regioni, ancora invece non si sono espressi circa lo spostamento verso le seconde case: l’idea sembra quella di una conferma almeno fino al 5 marzo quando scadrà il DPCM del 16 gennaio.

La novità emersa è che, diversamente dai DPCM di Conte, il presidente Draghi ha firmato un decreto legge dimostrando la sua volontà collegiale, affinché questi provvedimenti, seppur più lunghi tempisticamente, possano essere frutto di un confronto con le diverse forze politiche.

Foto dal web

Marianna Di Donna

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